[DIARIO] Lasius fuliginosus

[DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda Leonard » 19/07/2016, 13:32

Ciao a tutti, ho deciso di scrivere il mio primo diario, la mia prima esperienza con Lasius fuliginosus.

Ho raccolto 4 regine il 04-06-2016, alle 12:00 circa, dopo un temporale (24°C).
Due di esse correvano allo scoperto sul marciapiede, altre due le ho trovate insieme sotto un vaso, alcune ore dopo, circondate da operaie di Lasius del gruppo umbratus.

A causa del differente timing del ritrovamento le regine sono state sistemate in modo differente. In ogni caso la sistemazione è stata provvisoria, dato che avevo deciso subito di spedirle.

La situazione era la seguente:
- le prime due regine erano in provetta, con una trentina di bozzoli di L. emarginatus ciascuna
- una in provetta con 9 operaie Lasius (Chthonolasius) sp.
- una in un nido in gesso variante 2 con 150 operaie Lasius (Chthonolasius) sp.

Nella settimana successiva, le regine hanno dilatato il gastro, in particolare quelle con L. emarginatus. Le operaie gialle non accettavano altro alimento che non fosse miele.

Il 16-06-2016 ceduto le regine con Lasius emarginatus a Luca.B (link ai diari: http://formicarium.it/forum/viewtopic.php?f=12&t=11229 e http://formicarium.it/forum/viewtopic.php?f=12&t=11107 ), e la regina con 9 operaie Lasius (Chthonolasius) sp. ad AntBully. È possibile che una delle regine di Luca avesse già deposto un uovo, tenuto tra le mandibole di un'operaia L. emarginatus.

La regina che ho tenuto, d’ora in poi unico oggetto di questo diario, ha deposto un pacchetto di uova, accudito dalla regina stessa e da alcune operaie gialle.
L’alimentazione della colonietta sarà sempre a base di miele e di camole della farina, sempre “assaggiate” e poi gettate nella pila di rifiuti.

Il cumulo di uova è aumentato col passare dei giorni, finché il 04-07-2016 ho notato un mucchietto di larve separate dalle uova (tempo uovo-larva: 18 giorni a 28°C).
L’alimentazione delle ausiliarie Chthonolasius non è cambiata: rifiutano insettini e accettano solo miele, e il loro numero sta cominciando a diminuire, in arena si accumulano cadaveri gialli.

Per mantenere alto il numero delle ausiliarie e per risolvere il problema di alimentazione proteica, alcuni giorni fa (15-07-2016) ho inserito una quarantina di bozzoli di L. emarginatus con alcune operaie neosfarfallate. L’operaia è stata accettata subito, e i bozzoli sono stati portati nel nido dalle ausiliarie.
Adesso la regina è circondata da zelanti L. emarginatus, che curano assiduamente anche la covata. Accettano come speravo gli insettini che fornisco, e non sembrano ostili nei confronti delle ausiliarie gialle, con cui osservo di frequente trofallassi.

Di seguito alcune foto.

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IMG_2785 19-06-2016.JPG
La dimensione del gastro della regina il 19-06-2016

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IMG_2926.JPG
Il mucchio di uova, 28-06-2016

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IMG_3201.JPG
Alcune larvette, il 18-07-2016
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Re: [DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda Leonard » 06/08/2016, 16:13

Aggiornamento 06-08-2016

Aggiorno il diario dopo una settimana di assenza.
La regina non ha più deposto, il suo addome non è particolarmente dilatato; dalle uova già presenti sono nate altre larve, aumentate quindi in numero (sono circa 40) e in dimensioni. Non tutte le uova sono diventate larve, è quindi possibile che siano state utilizzate come nutrimento. Le larvette si muovono continuamente e sono sempre ben accudite dalle operaie. In base ai diari letti e al loro sviluppo, penso che l'imbozzolamento sia ancora piuttosto lontano.

La popolazione nel nido è mista, con Lasius (Chthonolasius) sp. e L. emarginatus sfarfallate dai bozzoli forniti il 15-07. Non sembrano esserci problemi di convivenza, sebbene le due specie tendano ad aggregarsi in zone diverse del nido; la trofallassi avviene, e non c'è aggressività.
Sembrano risolti i problemi legati all'alimentazione proteica: tutte le operaie adesso accettano di buon grado insettini e pezzi di camola della farina, portandoli nel nido, anche se le ausiliarie gialle continuano a gradire particolarmente il miele rispetto agli insetti. Entrambe le specie di operaie badano alla covata e alla regina, in arena prevalgono le Chthonolasius, e il numero totale delle operaie si aggira intorno alle 100 unità.

Un paio di scatti, mi scuso per la pessima qualità, il nido non è dei migliori per fare foto, e la strumentazione è piuttosto carente.
Spoiler: mostra
File_001.jpeg
La regina, per dare un'idea delle dimensioni dell'addome.

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File_000.jpeg
Le larve con le ausiliarie gialle.
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Re: [DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda messor » 06/08/2016, 16:48

quindi va alla grande?
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Re: [DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda Reptilia » 06/08/2016, 22:52

Benissimo!
Che bello quando, fra MOLTO TEMPO la colonia sarà composto per la maggior parte da operaie di Lasius fuliginosus :-D
Che belle le Chthonolasius ! (Era una colonia già in tuo possesso, quella di Chthonolasius, o sono state prese dalla natura?)
Ciao, non vedo l'ora di altri aggiornamenti :lol: ;)
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Re: [DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda Leonard » 07/08/2016, 1:50

messor ha scritto:quindi va alla grande?


Ciao! Per ora direi che sì, va alla grande, meglio non dirlo troppo forte però :-D

Reptilia ha scritto:Benissimo!
Che bello quando, fra MOLTO TEMPO la colonia sarà composto per la maggior parte da operaie di Lasius fuliginosus :-D
Che belle le Chthonolasius ! (Era una colonia già in tuo possesso, quella di Chthonolasius, o sono state prese dalla natura?)


Eh sì, lo sviluppo è proprio lento. Le Lasius (Chthonolasius) sp. sono state prelevate in natura in occasione di una sciamatura concomitante. La regina fuliginosus è stata catturata durante la fase di adozione all'esterno dello stesso nido da cui ho preso le operaie. Sono formiche molto tranquille, anche molto belle, l'unico problema riscontrato all'inizio è stato il rifiuto di qualunque alimento diverso dal miele. Ma pare che le larve fameliche le abbiano portate ad accettare anche cibi proteici :lol:
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Re: [DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda Reptilia » 07/08/2016, 10:26

Ah!
Ti faccio nuovamente i miei complimenti! ;)
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Re: [DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda Leonard » 05/09/2016, 10:47

Aggiornamento 05-09-2016

È trascorso un mese dall’ultimo aggiornamento, tempo che è stato necessario ad ottenere il primo bozzolo.

Spoiler: mostra
File_001.jpeg
Il primo bozzolo; a fianco, una delle larve prossime ad imbozzolarsi, nutrita da un'ausiliaria.


Il numero delle larve è compreso tra 25 e 30, metà delle quali vistosamente più sviluppate delle altre; sono molto attive, muovendosi continuamente, hanno forma arcuata e si cibano sia in modo diretto delle prede portate nel nido, sia tramite trofallassi da parte delle operaie.

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File_004.jpeg
Larve nutrite per trofallassi; sulla destra si cibano di una preda.


Il numero delle operaie è diminuito, adesso sono circa 70, in particolare risultano decimati i L. emarginatus inseriti a luglio: in origine erano circa 40, adesso non sono che una decina. Non ho mai assistito a scontri tra questa popolazione e quella di Chthonolasius, ma evidentemente è in corso una silenziosa pulizia etnica.

La regina è ben nutrita, riceve abbondante trofallassi da entrambe le specie di operaie, sebbene il suo gastro non sia “mostruosamente dilatato”; si nota comunque bene la differenza dalle regine neosciamate della stessa specie.

Spoiler: mostra
File_002.jpeg
Solito brutto scatto alla regina, per dare un'idea di come appaia.


L’alimentazione della colonietta è basata su miele, sempre disponibile, e una piccola neanide di Blatta lateralis al giorno, che le operaie gialle trascinano (abbastanza penosamente, non sono per niente belligeranti!) nel nido, fanno a pezzi e vi dispongono sopra le larve fameliche. Accettano comunque altri insettini, a condizione che siano piccoli e rigorosamente non corazzati, le camole della farina sono accettate solo se date a pezzetti.

La temperatura ha raggiunto picchi di 30°C durante il giorno nella prima metà di agosto, nelle due settimane successive non ha superato i 28°C e solo recentemente è scesa a 27°C.
Di notte le finestre della stanza sono aperte e il termometro scende di circa due gradi rispetto alla temperatura diurna.

Ricordo che la colonietta è alloggiata in una nido in gesso variante 2, con serbatoio di umidificazione inferiore senza piede immerso; una volta alla settimana aggiungo acqua in modo che arrivi fino al gesso e venga assorbita, aumentandone l’umidità.

Riassumendo i tempi di sviluppo della covata:
uovo – larva: 18 giorni
larva – pupa: 62 giorni

Tutto sembra procedere... :happy:
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Re: [DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda messor » 05/09/2016, 12:03

Ma le pupe sfarfalleranno prima dopo o durante la pausa invernale ????
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Re: [DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda Leonard » 05/09/2016, 12:17

Vorrei aspettare lo sfarfallamento delle prime operaie prima di mettere in diapausa.
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Re: [DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda yurj » 05/09/2016, 14:02

Puoi aspettare la metà/fine di ottobre prima di metterle in diapausa, poi le risvegli all'inizio di marzo.
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Re: [DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda Leonard » 27/09/2016, 14:06

Aggiornamento 27-09-2016

Oggi è sfarfallata la prima operaia L. fuliginosus, il tempo pupa - adulto è stato di 22 giorni.

Spoiler: mostra
File_000 (1).jpeg
La prima nata, ancora in pigmentazione, ma più massiccia delle altre ausiliarie.

Continuano a svilupparsi lentamente le altre larve, e nei prossimi giorni mi aspetto lo sfarfallamento di altre due operaie dai relativi bozzoli, che fino a oggi erano tre.

L'addome della regina è abbastanza dilatato, come nel periodo della prima deposizione, nonostante non ci siano pacchetti di uova in vista.

Spoiler: mostra
File_000.jpeg
La regina si trova nella stanza dei bozzoli, dove vengono portate anche le larve più grandi.

Come si vede dalle foto, la popolazione all'interno del nido è ancora mista Lasius (Chtonolasius) sp. e L. emarginatus, è piuttosto stabile nel numero, quindi circa una settantina di operaie.

I lunghi tempi di sviluppo che ho osservato potrebbero benissimo dipendere dalle difficoltà alimentari delle operaie gialle, sono infatti queste che pattugliano l'arena, e i loro gusti sono "complicati": se nell'ultimo aggiornamento avevo detto che accettavano Blatta lateralis, ultimamente hanno cominciato a ignorarle, così come le camole. Se però faccio cadere all'interno del nido un pezzetto di camola, questo viene consumato senza problemi. Il miele rimane comunque gradito. In arena non ho mai visto i Lasius emarginatus, che tuttavia all'interno del nido mi sembrano ben nutriti, sembra che fungano da replete.

yurj ha scritto:Puoi aspettare la metà/fine di ottobre prima di metterle in diapausa, poi le risvegli all'inizio di marzo.


Avevo in mente di osservare le colonie in natura e mettere in diapausa appena non si fanno più vedere. Sicuramente il periodo coinciderà con quello che consigli tu, anche perché le temperature si stanno abbassando, dai 27°C di inizio settembre, siamo scesi a 24°C. :happy:
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Re: [DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda Leonard » 12/02/2017, 17:51

Aggiornamento 12-02-2017

Ciao a tutti,
riprendo il diario con un po' di anticipo rispetto al previsto. Vi racconto cosa è successo.

La colonietta è stata in diapausa dal 15 novembre al 16 gennaio, la causa del risveglio anticipato è stata la perdita di praticamente tutte le ausiliarie Chthonolasius e di due delle tre operaie L. fuliginosus nate poco prima della diapausa. Non ci sono state perdite tra i Lasius emarginatus.

La colonia era stata posta in una scatola imbottita in garage, avevo collegato al nido una provetta con acqua, e avevo provveduto a fornire cibo in abbondanza nei giorni precedenti.
Mi viene da pensare che la moria sia stata causata dall'alimentazione stentata delle ausiliarie gialle, nonché dal loro possibile invecchiamento.

Il risveglio è stato comunque graduale, la colonia è rimasta alcuni giorni in una stanza non riscaldata, e già allora ho messo a disposizione il miele, gradito dalle superstiti, per poi passare nella stanza riscaldata a 22-23ºC.
L'alimentazione è stata regolare, a base di miele e pezzetti di camola della farina.

Per supplire al calo demografico ho messo in arena 30 larvette di Lasius sp., prontamente portate dentro e accudite. Il giorno successivo hanno cominciato a tessere il bozzolo, e alcuni giorni dopo, l'8 febbraio, la regina ha iniziato a deporre.

Le operaie sono solerti nella cura della covata, ma... inizia ad essere evidente come Lasius emarginatus si presti male al ruolo di ausiliaria per Lasius fuliginosus: non vi è alcun segno di aggressività, ma le operaie non rivolgono nemmeno eccessive cure nei confronti della regina.
Osservo comunque trofallassi tra di esse e le due operie superstiti Chthonolasius, e anche con l'unica operaia fuliginosus.

Spoiler: mostra
IMG_4906.JPG


Il nido è sempre lo stesso variante 2, ma è stato ristretto ad una stanza.
Staremo a vedere come va, soprattutto con un numero così ridotto di operaie.
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Re: [DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda yurj » 13/02/2017, 9:45

Cerca di non dare larve dato che vanno inventate dalle operaie, le pupe sono sempre da preferirsi.
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Re: [DIARIO] Lasius fuliginosus

Messaggioda Leonard » 28/03/2017, 18:56

Aggiornamento 28-03-2017

Per sconforto e pigrizia non ho aggiornato prima il diario, che si conclude con la morte della regina il 18 marzo.
Non ci sono stati segnali di sofferenza nei giorni precedenti, è morta senza alcuna avvisaglia. O meglio, le avvisaglie di un insuccesso stavano nel basso numero di ausiliarie, per di più di specie differenti, seppur non ci fossero ostilità evidenti, e anche l'alimentazione fosse diventata più gestibile.
Ho continuato a nutrire le operaie dalla morte della regina, la covata è lentamente scomparsa, e oggi ho smantellato quanto rimaneva: poche larve e operaie, e un bozzolo.

Quando quest'anno sciamerà Lasius fuliginosus voglio provare il metodo di fondazione descritto da Angelo Cardillo, di cui posto il link al diario: viewtopic.php?f=12&t=11692&hilit=lasius+fuliginosus
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