Nuovo nido semi artificiale

Nuovo nido semi artificiale

Messaggioda dovia » 13/12/2017, 22:44

Volevo aspettare a pubblicare questo nuovo esperimento ma sollecitato da piu parti ho deciso di pubblicarlo.
Viste le piu o meno soddisfacenti esperienze con i due formicai in marmo in cui ho ospitato Tetramorium sp. (Fuggite perche il gatto ha rovesciato il formicaio) e Lasius niger ho pensato di cambiare completamente strada.
Dopo aver provato i formicai in gesso e quelli in marmo e aver steso una attenta lista dei pro e contro di entrambi e visto che a me poco o nulla interessa la visibilitá ma molto invece studiare le fasi di scavo ,e consideranto che nel tempo potrò tornare sui miei passi,ho optato per un formicaio a lastre affiancate con terra aiutato dal fatto che la terra della mia zona è argillosa e dura come roccia.

27/10/2017

Il progetto iniziale sulla carta è un nido ottenuto creando una intercapedine di 2 cm in un contenitore di 17*17*24.
Col tempo pero,Studia che ti ri studio mi son detto:"perché non creare un nido a 4 facciate cosi da aumentare lo spazio?".
Detto fatto! Ho inserito un cubo fatto con lastre di plexiglas unite con ms polimero puro al centro del contenitore creando 4 intercapedini da circa 2-2,5 cm.(ospiterá Messor barbarus).
Il coperchio l' ho forato con 6 fori da 25 mm,in quello centrale e in uno laterale ho incollato una capsula del caffe e le ho tappate con il cotone,la prima servirá per l alimentazione cosí da non aprire ogni volta il coperchio,la seconda per umidificare la terra,in questo modo avrò un gradiente che andrá da un angolo che sará bagnato all angolo opposto che sará arido,le ospiti potranno cosi sciegliere a loro piacimento dove scavare.
Ho optato per un umidificazione dall alto per tre motivi: il primo perche simula la pioggia,il secondo perché su varie pubblicazioni estere che ebbi l onore di leggere anni fa si parlava dell uso di cubetti di ghiaccio per umidificare i formicai a lastre affiancate e il terzo per un mio timore: ho pensato infatti che umidificando dal basso con un tubicino( come previsto nel progetto iniziale)ci fosse il rischio di creare una sacca di acqua con conseguente proliferazione di batteri anaerobici.
Gli altri fori li ho chiusi con cupolini in acciaio ricavati da infusori per tisane incollati con colla a caldo( idea del buon apus)che mi daranno una buona ventilazione.

28/10/2017
Ho inserito la terra del mio orto prelevata a 30 cm di profondità,avanzo della costruzione di un forno in terra cruda fatto tempo fa che era stata lavata e decantata per due anni cosi da rimuovere ogni residuo organico e possibile vettore di muffe.
Ho bagnato bene la terra, ora lascierò per qualche giorno il coperchio aperto in modo da far evaporare l umiditá in eccesso e poi farò delle " prove di conduzione" del formicaio a vuoto cosí da prendere la mano con l umidificazione prima di inserire le inquiline(cosa che avverrá comunque fra un annetto ma mi piace preparare le cose per tempo e con calma).

2/10/2017

Ho chiuso due giorni fa il coperchio e umidificato con 20cc di acqua,l idea di umidificare solo un angolo funziona: ho mezza parete laterale e mezza frontale umide mentre tutto il resto del formicaio è secco.
Tengo il formicaio a circa 25-30 gradi(sopra i pensili della cucina e vicino alla stufa)noto al mattino delle gocce di condensa tra gli interstrizi della terra e la plastica del contenitore sulle pareti frontale e laterale umidificate,credo sia dovuto al volano termico creato dalla terra e la plastica esterna fredda,il resto è secco,credo che scavando loro il nido, queste goccioline non dovrebbero creare problemi e forse torneranno utili per evitare disidratazione alle formiche.

12/11/2017

L umidificazione mi soddisfa e crea un gradiente perfetto che va dal bagnato al secco arido ma ho deciso di migliorarla aumentandone l autonomia e facendo in modo di porer umidificare dall esterno.
Rimuovo quindi la terra e inserisco nell angolo preposto un tubo in pvc rigido tappato nella parte inferiore (sempre per non portare acqua sul fondo con conseguenti rischi di proliferazione anaerobica)e forato per il lungo con una punta da 1,5mm.
Sul tubo ho incollato una capsula del caffe riempita di cotone,chiudendo il coperchio la capsula incollata su di esso si innesta con questa facendo pressione sul cotone e impedendo cosi la fuga alle formiche( almeno sulla carta).
Il tubo poi esce dalla capsula del caffe inserita nell angolo destro e permette cosí di umidificare il terreno senza dover aprire il coperchio ogni volta.

28/11/2017

Le prove di umidificazione del formicaio procedono ,il sistema sembra funzionare benissimo.
La terra argillosa messa nel nido con la tecnica del pisè è diventata dura come roccia quindi non dovrebbero esserci crolli quando le formiche scaveranno e anche se il materiale è duro credo che le Messor non avranno problemi a scavare visto che lo fanno anche nei nidi di gesso.
Il sistema di umidificazione con il tubo mi permette di avere un angolo fradicio ed il lato opposto completamente secco.
Ho impostato 3 fori di accesso ,una sorta di ore scavi,nella terra in modo che le formiche possano scegliere dove iniziare a scavare il nido :uno vicino all umidificatore, uno nel lato intermedio e uno nel lato secco.

‎13/12/2017
Ho concluso le prove di umidificazione, il formicaio a vuoto funziona molto bene.
Sono consapevole che testare un formicaio senza le formiche all'interno lascia il tempo che trova ma almeno come base so che la cosa funziona.
Adesso lo ripongo in un angolo e mi dedico alla nascita della colonia, lo tirerò fuori quando sarà il momento di inserire le ospiti Sempre se la regina che ho in fondazione farà il suo dovere.
Allegati
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Primo progetto
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Contenitore di partenza
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Contenitore con capsule da caffè e cupolini di ventilazione
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Prima prova con terra non pressata e umidificazione dall alto
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Nuovo sistema di umidificazione dall esterno
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Tappo di cotone dove si incastra la capsula del coperchio
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Angolo umido
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Angolo secco
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Terra pressata con metodo pisè e fori di invito scavo
Lasius sp. Colonietta
Messor b. In claustro
Temnotorax colonia

Testudo marginata terzetto
Testudo hermanny boettgeri quartetto
Orchidario tropicale con orchidee rare

Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà gia le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena (mt 6,34)
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