Quando e come aprire la provetta in arena

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tutte le risposte alle domande più comuni sulla vita delle formiche.

Quando e come aprire la provetta in arena

Messaggioda yurj » 29/11/2016, 19:27

L'apertura della provetta in arena è un momento che causa diversi problemi ai neofiti per tempi e modi quindi è il caso di fare chiarezza.

Per prima cosa il modo in cui aprirla: è vivamente consigliato porre la provetta direttamente all'interno dell'arena con un tappo di cotone attraversato da un pezzo di cannuccia in modo che il passaggio sia più stretto e renda la camera interna più protetta, questo renderà anche la regina più tranquilla e permetterà un migliore mantenimento dell'umidità.
Succede facilmente che specie più piccole come Tetramorium spp., Pheidole pallidula, Crematogaster scutellaris, Lasius spp., ma anche Messor spp. sfilaccino parecchio cotone e lo usino per tappare il foro della cannuccia, nessun problema perché questo restringe ulteriormente l'entrata permettendo il passaggio di un'operaia alla volta. Sono e devono essere le formiche a gestirsi gli spazi come risulta loro più naturale fare.

Passiamo al quando: non è che ci sia una regola precisa, volendo si possono tenere in provetta chiusa il più a lungo possibile fino a quando si riesce ad alimentarle senza fare scappare le operaie; il maggiore problema è l'abilità nel maneggiare la provetta senza agitare le formiche, cosa che si acquisisce col tempo.
Se proprio siete in panico perché le formiche si agitano cercate all'inizio di usare un'arena di dimensioni molto ristrette, una scatola di Ferrero Rocher per esempio o piccoli contenitori di plastica per alimenti che si trovano in ogni supermercato. Ovviamente c'è sempre da ritagliare il coperchio lasciando un paio di centimetri di bordo a tetto sul quale passare l'antifuga.
Inoltre si deve sempre fare i conti con la specie che si sta tenendo:
- le grandi Camponotus o il genere Formica non hanno problemi ad uscire a cercarsi cibo quando ne hanno bisogno anche se il numero di operaie non è elevato;
- Camponotus più piccole e timide come C. lateralis, C. piceus, ma anche alcune di indole timida come C.aethiops o C. nylanderi invece saranno più restie a uscire se sono in piccolo numero a meno che proprio le temperature non siano elevate e/o non ci sia un discreto numero di larve da sfamare;
- le Messor spp. sono molto stressabili e si agitano ad ogni vibrazione quindi si possono aprire in arena se proprio non riuscite a gestirle in provetta chiusa però fino alle 20-25 operaie almeno di problemi non ce ne dovrebbero essere;
- formiche come Crematogaster scutellaris, Tetramorium spp., Pheidole pallidula, Lasius spp. si possono gestire bene in provetta anche se il numero sale data la taglia ridotta, ma se l'arena è piccola l'apertura della provetta non crea problemi alle bottinatrici che usciranno spavalde alla ricerca di prede.

L'importante è provare a tenerle chiuse almeno all'inizio, anche per imparare a prenderci la mano, poi si può procedere all'uso dell'arena con le dovute attenzioni esposte sopra.
Allegati
IMG_3080.JPG
Esempi di arene in contenitori alimentari, fondo in gesso con ghiaino sparso dopo la colata.
(non badate al piccolo foro sul fondo di quella piccola, era semplicemente posta sopra un mini-nido in gasbeton quindi c'è il foro di collegamento)
IMG_3079.JPG
Arene in scatole di Ferrero, nessun fondo per facilitare le operazioni di pulizia.
Spoiler: mostra
In fondazione:
Formica (Formica) sp. con serve di F. sanguinea
Messor barbarus
Tapinoma gr. nigerrimum

In allevamento:
C. barbaricus - C. cruentatus - C. ligniperda - C. nylanderi - C. vagus
F. sanguinea
Lasius emarginatus - L. fuliginosus
Myrmica hellenica
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