Come sapete le mie colonie più dinamiche (
Camponotus vagus e Formica cunicularia) sono sempre pericolosamente sull'orlo del sovraffollamento. Dato che l'idea di passare il tempo a "potare” le esploratrici in modo drastico non mi piace per niente, ma nemmeno ho intenzione di liberarmi di queste meraviglie, ho sperimentato ormai da tempo tutti i metodi possibili per scoraggiare le deposizioni delle loro infaticabili regine. Niente da fare!
Almeno il nido di cunicularia adesso potrebbe servire al suo scopo originale, quello per cui ho tirato su questa colonia (oltre alle gradite sorprese datemi dalla sua osservazione).
Il mio scopo ultimo è poter osservare e riprendere al meglio le incursioni razziatrici di
Polyergus e Formica sanguinea. La colonia di
sanguinea ha raggiunto un ragguardevole numero di guerriere, che stimo intorno alle 300 unità.
Peccato che la colonia di serviformica che dovrebbe servire da bersaglio ormai viaggi allegramente intorno alle 5000... Come posso rischiare un confronto così impari rischiando di sacrificare le preziose razziatrici?
A questo punto sento Fabrizio Rigato: cosa succederà se collego la colonia incipiente di
sanguinea con quella delle così ben difese
cunicularia? Ebbene, secondo lui non c'è storia, 300 contro 5000, vincono lo stesso le
sanguinea... Confermando così anche le esperienze dirette del nostro PomAnt.
Io continuo a essere preoccupato,
Ma siccome l'estate sta quasi per finire, e la colonia serviformica ha centinaia di bozzoli pronti a schiudere, decido che un tentativo lo farò, confidando nella possibilità di salvare la situazione bloccando eventualmente gli accessi fra i due nidi. Tengo più alle incipienti
sanguinea che alle
cunicularia, ma lo stesso mi spiacerebbe perdere la preziosa colonia e tutta la sua storia. Come andrà a finire?
Così, l'altro giorno ho collegato le due arene con un metro circa di tubo, a sezione larga; la distanza non è molta, ma non mi aspetto di veder formare nessuna "colonna” di razziatrici, e non è quello il mio scopo..
I due nidi saranno collegati da un tubo a diametro largo di poco più di un metro e mezzo. Forse la distanza in futuro dovrebbe essere aumentata. Chiameremo per comodità i due nidi A (quello bersaglio) e B.
Spoiler
Collegamento nidi sanguinea-cunicularia.JPG
Questa è la storia della mia osservazione del primo giorno (ore 15 circa).
Immediatamente, pochi minuti dopo aver scoperto la nuova entrata, alcune
sanguinea si sono precipitate a capofitto nell'arena avversaria. Il loro numero era infimo: 4-5 al massimo. Subito sono state placcate da decine di serviformica. Senza scampo verranno trasciante verso l'ingresso del nido
A.
Ma nel frattempo grazie a un efficiente sistema di reclutamento, altre
sanguinea hanno raggiunto l'imbocco del terreno nemico e sono precipitosamente rientrate a casa.
Tempo mezz'ora, e l'arena delle serviformica pullula di
sanguinea scatenate; ognuna impegnata con 4-5 cunicularia appesa alle zampe, molte di loro si ritirano nel tubo trascinando con sé una nemica agonizzante o già morta.
La prima guerriera è placcata e immobilizzata immediatamente.
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Sempre nuove truppe accorrono nell'arena, è un via-vai continuo. Le serviformica non accennano nemmeno a barricare l'entrata; questa è un groviglio di formiche impegnate in battaglia, e si vedono alcune
sanguinea circolare liberamente con una testa nemica appesa a un'antenna. Questo significa che la potenza delle loro mandibole è ben superiore a quella delle serviformica, che non sono altrettanto efficaci nel difendersi.
Le sanguinea entrano in forze e sbaragliano le difese delle serviformica, conquistando l'arena. Alcuni dei difensori rimangono impegnati in scaramucce solitarie prima di soccombere.
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Presto la difesa delle nere è destabilizzata. Ci sono almeno 200
sanguinea che circolano nell'arena nemica, mentre le scaramucce 1 contro 6 sembrano ridursi.
Le predatrici però non sembrano intenzionate ad affrontare il tunnel di ingresso al nido interno. Solo alcune di loro vengono trascinate dentro le prime stanze, ma sono ancora le prime che sono entrate in contatto col nemico, quando questo era ancora preponderante. Ora che
sanguinea domina l'arena esterna, il tubo si svuota e nessuno cerca di uscire a dar man forte alle sopravvissute.
Sanguinea mostra interesse per l'entrata del nido nemico, ma ferma le sue incursioni dopo una decina di centimetri.
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Lo scontro aperto è durato 4-5 ore.
In questo tempo
sanguinea prende possesso dell'arena, poi verso sera inizia a ritirarsi (sembra per la notte) nel proprio nido. Sul terreno rimangono una trentina di guerriere che presidiano l'uscita nemica, dalla quale nessuno più esce in esplorazione. Non sembra vengano fatti tentativi di barricare l'entrata, con nessun materiale presente nel nido. Perché?
Nel tubo d'accesso A qualche cadavere, ma nessuna barricata.
Spoiler
Nel nido
sanguinea B ci sono alcune stanze letteralmente ricoperte di cadaveri di formiche nere. Come ho visto fare a
Camponotus vagus in altre occasioni, anche loro hanno trascinato il nemico ucciso in casa, anche se poi lo espelleranno senza mangiarlo.
Nessun bozzolo è stato rubato, ma nemmeno spostato dalle stanze in cui stazionava, comunque alla eventuale portata di una incursione in forze di
sanguinea.
2° giorno: entro mezzogiorno, nessuno scontro aperto.
Sanguinea presidia l'arena nemica, ma non entra nel nido.
Formica cunicolaria non esce, e ha sguarnito le prime stanze, prima superdifese da una massa di operaie concentrate.
Sembra tutto tranquillo, e allora decido di mantenere il collegamento ancora per oggi. Come si comporteranno le schiaviste?
Per imitare il più possibile le condizioni ipotetiche di stimolo a una scorreria, metto una lampada a riscaldare l'arena di cunicularia, le sanguinea che la presidiano sembrano gradire la luce e il calore. Scorrazzano liberamente su tutta l'area, come fosse casa loro.
Questa agitazione però non si traduce in un assalto organizzato, e nemmeno in incursioni solitarie; dopo alcune ore quasi tutte le guerriere sono rientrate spontaneamente nel proprio territorio, lasciando l'arena libera. A questo punto decido di rimuovere il collegamento, e sospendere l'esperimento.
Nel giro di alcune ore, le esploratrici serviformica rioccupano l'area esterna, rimuovono e accumulano i cadaveri rimasti, portano fuori dal nido i bozzoli aperti e i resti di cibo.
Nel nido
sanguinea sono stati trasportati tutti i cadaveri del nemico e anche i propri morti.
Nel giro di 2-3 giorni, verranno espulsi tutti sul cumulo dei rifiuti. Serviformica ha perso almeno 200 operaie, sanguinea una dozzina circa, ma è difficile fare i conti, i cadaveri sono davvero pochi, e anche se solitamente delle formiche ferite muoiono successivamente agli scontri, qui non sembra verificarsi nessuna moria secondaria.
I cadaveri nemici trasportati nel nido delle sanguinea. Verranno espulsi in un paio di giorni.
Spoiler
In arena si cominciano ad accumulare i cadaveri, che non vengono mangiati. Se avessero raggiunto i bozzoli, si sarebbero comportate allo stesso modo? Avrebbero trasportato i bozzoli così come i cadaveri, salvo non espellerli?
Spoiler
L'esercito
sanguinea sembra aver acquistato una calma relativa, come se si fosse sfogato in un parco giochi. Resta il dubbio su questo comportamento senza fine di lucro, dove non sono stati riportati bozzoli e l'incursione si è risolta in una affermazione territoriale.
Per vedere risultati diversi, forse dovremo aspettare l'anno prossimo, perché è anche possibile che il desiderio predatorio di questa specie si esplichi con la necessità di rimpinguare le covate primaverili, e il bisogno di ausiliarie, come sappiamo, in queste formiche, non è strettamente obbligatorio: infatti la colonia continua a sfornare operaie che se la cavano benissimo come nutrici e cacciatrici, affiancate dal centinaio di ausiliarie primaverili che avevo regalato loro.
Si sa che formiche come
F. polyctena, compiono spedizioni e guerre cannibalesche proprio al risveglio primaverile, a anche altre specie combattive relegano a maggio-giugno i regolamenti di conti per stabilire limiti territoriali e spazzare eventualmente via nemici ingombranti. Questo potrebbe associarsi anche al bisogno predatorio di
F. sanguinea, mentre sappiamo che per
Polyergus la dulosi è un fatto acquisito e indispensabile durante tutta l'estate.
Ho una mia ipotesi: è possibile, come è stato osservato con altre formiche a fondazione assistita, che le regine debbano "sentire” la presenza di bozzoli intorno a sé prima di avere lo stimolo a deporre.
Questo potrebbe essere necessario fisiologicamente all'inizio della stagione primaverile, ma come potrebbe essere, se la regina stessa non ha precedentemente deposto?
Che sia una deformazione che si è venuta a generare in certi tipi di formica schiavista o anche solo a fondazione assistita? Che la pratica "guerre cannibalesche - furto dei bozzoli e dei cadaveri del nemico” sia una caratteristica sociale indotta in queste formiche?
Ricordiamo ancora una volta che l'istinto schiavista è relativamente importante in
sanguinea, che forse, in occasioni come questa, in cui è ben nutrita e con una partenza a razzo della prole, non sente altro che il bisogno di aggredire le vicine, senza estendere la manovra alla razzia...
Alcune fasi dell'assalto: scaramucce solitarie all'inizio, poi si vedono le esploratrici che rientrano al nido e la prima agitazione delle sanguinea che cominciano ad uscire in massa dal tubo d'ingresso; appena la forza militare diviene preponderante, tutte le cunicularia rientrano nel profondo del nido o vengono uccise sul posto. Alla fine Formica sanguinea è padrona del campo e comincia ad esplorare il tubo d'accesso, ma non porterà a termine la sua prima spedizione.
Sarà che una colonia così giovane non ha operaie abbastanza esperte? Manca qualche richiamo ai bozzoli?
In questo momento non ne sentono il bisogno?
Lo studio del comportamento di queste formiche complesse apre orizzonti imprevedibili, che non avranno risposte certe prima della prossima primavera.