Elena Regina ha scritto:A me sembra quantomeno curioso che negli ultimi cento anni i tumori siano anche solo di poco aumentati invece che anche solo di poco diminuiti, nonostante il costante aumento della qualità apparente e dell'aspettativa di vita - o meglio, di vecchiaia - concomitante all'aumento della popolazione globale. D'altronde, una analisi superficiale delle principali cause di mortalità umana mondiale che non tenga conto delle sottili interazioni ed interconnessioni tra le suddette cause ed i relativi ecosistemi potrebbe essere fuorviante.
Perché curioso? E' logico invece! E i motivi li hai anche elencati: aumento dell'età media sulla Terra e "aumento apparente della qualità di vita", che in realtà andrebbe meglio descritta come "aumento progressivo dell'esposizione ai fattori di rischio".
D'altronde, una analisi superficiale delle principali cause di mortalità umana mondiale che non tenga conto delle sottili interazioni ed interconnessioni tra le suddette cause ed i relativi ecosistemi potrebbe essere fuorviante.
E' esattamente il motivo per cui quando si fanno le indagini statistiche in campo sanitario le si fanno, se si vogliono fare le cose per bene (e non sempre lo si vuole, anzi, a volte si può volere l'opposto), con campionamenti stratificati ed è il motivo per cui non deve essere il "volgo" ad interpretare i dati!
La cosa curiosa invece è questa: se negli ultimi decenni sono aumentate le incidenze e le prevalenze delle malattie cardiovascolari e neoplastiche (che sono malattie altamente maligne) a discapito di quelle di altre malattie con un minore grado di malignità, come diavolo è possibile allora che la vita media si stia allungando?
E' possibile perché la gente dimentica che affianco all'aumento dell'
incidenza (e della
diagnosi) di queste malattie c'è anche un enorme aumento della
capacità terapeutica. Non si può dimostrare (non esistono tabelle valide in materia, qualunque riferimento che si può trovare è una ciancia) proprio perché non si possono paragonare epoche diverse in cui vi erano capacità diagnostiche completamente differenti, ma io credo che si possa sostenere che la
mortalità per malattie neoplastiche sia nettamente diminuita rispetto al passato. Insomma, contrariamente a quanto pensa quella gente che vede il "complotto della ridottissima minoranza a danno spudorato della maggioranza", oggi probabilmente si muore di meno di cancro!
E allora non è che quella "solo apparente aumentata qualità di vita" sia in realtà, se ci si mette ad analizzare per bene le cose e ad eliminare i complottismi, un reale aumento della qualità di vita, almeno per quanto riguarda l'aspetto sanitario???