Ciao Alliaf, volevo sapere come va adesso? Continui con la dieta? Ti sembra che le colonie procedano bene? Se si sono contento e non sarebbe male avere un aggiornamento, anche per capire meglio le potenzialità della dieta bhatkar.
Per quanto riguarda la tua difficoltà nell'uccidere non sai quanto ti capisco, anche io a suo tempo sollevai la stessa questione ed ottenni più o meno le risposte che hai ottenuto tu in questo topic. Trovo che alcune di queste risposte abbiano sollevato degli spunti di ragionamento piuttosto interessanti:
Mirmidone ha scritto:Ciao alliaf, partendo dal presupposto che rispetto le idee di ognuno ma non ti capisco (io sono vegetariano, e non ucciderei mai una mosca senza motivo, ogni volta che ne trovo in casa le catturo e le libero all'aperto, ma ucciderle per darle da mangiare alle formiche non è senza motivo, come il mio gatto mangia la carne, io sono vegetariano e posso scegliere, ma non per questo impongo una dieta dannosa a lui...se tu non sei nemmeno vegetariano, non capisco come qualcuno possa non aver problemi a fare uccidere un vitello o un maiale o un agnello, etc, quando potrebbe mangiare altro, mentre abbia problemi a uccidere un insetto per delle formiche che li necessitano
So che di sicuro comprendi questo ragionamento, ma capisco altrettanto bene la sensazione orribile di vedere un insetto decapitato o una larva continuare a muoversi e divincolarsi per svariati minuti con la consapevolezza di essere stato tu la causa di tale sofferenza (comunque molto più rapida di quella impartita direttamente dagli attacchi delle formiche). Purtroppo, o per fortuna, è come dice Quercia:
Quercia ha scritto:Uccidi il primo, fallo a pezzetti con una forbice e l'obiezione di coscienza svanirà
Una volta dada mi disse " se non sei capace di uccidere il cibo per i tuoi animali non diventerai mai un buon allevatore"
Le prime 4-5 sono state complicate da fare fuori, si agitano si dimenano, chiedono pietà.........
ora le tagliuzzo come se fossero ortaggi e alle colonie forti le do addirittura vive.
Non si tratta però, come può erroneamente sembrare, di abituarsi all'uccisione di animali vivi e diventare spietati e sanguinari torturatori di insetti, tutt'altro! Come vari utenti hanno sottolineato nel momento in cui ti prendi la responsabilità di un allevamento, quindi della vita (e della gioia) di un animale, automaticamente il primo dovere che ti imponi è quello di nutrirlo a dovere, come natura comanda (o comunque al meglio rispetto alle tue possibilità). Ci sono altri allevamenti di altri animali che non presuppongono una dieta carnivora o onnivora, ma le formiche si e ricorda sempre che nessuno ti costringe ad allevare formiche, lo hai scelto tu, per questo ti chiedo di tenere a mente questo discorso e farti forza se la passione nei confronti delle formiche è forte. Se no sei libero di dedicarti ad altro, no?
Vedi, io personalmente sono veramente molto attento alla mia personale alimentazione, a cosa mangio, alla provenienza del cibo che mangio e al modo in cui esso è stato cresciuto, sia per motivi etici, che di salute, che politici. Razionalmente, quando faticavo ad uccidere insetti per le mie formiche, sono stato assalito da tutta una serie di questioni che non sono questioni scontate, trovo che non lo dovrebbero essere per nessuno! Quindi non sono d'accordo neanche con l'affrontare questo discorso in modo troppo semplicistico.
Offrendo alle tue formiche la dieta bhatkar offri un prodotto che in natura non trovano, per quanto possa essere utile come integrazione della dieta, in più finanzi l'industria degli integratori alimentari, quella delle uova di gallina (ovviamente dipende da dove le reperisci, è totalmente diverso se le prendi dal pollaio) che una delle industrie alimentari più atroci. Per non parlare di fornire alle formiche carne comprata al supermercato, magari anche non biologica, oltre al finanziamento di qualcosa che tu stesso non potresti accettare se solo potessi vedere, pensa che fornisci cibo non biologico alle formiche, carico di medicinali quali antibiotici, proveniente da animali nutriti con alimenti non biologici, cresciuti a concimi chimici e pesticidi; animali a cui è stata fatta fare una vita indegna di prigionia e a cui è stata data una morte indegna a sua volta. Ma su questo argomento potrei andare avanti ore, quindi mi fermo qui e spero di aver reso l'idea.
So bene che questo non toglie il concetto dovuto principalmente a forte empatia e sensibilità che si può riassumere in "occhio non vede cuore non duole", sono sicuro, infatti, che non sei assalito da quella brutta sensazione mentre mangi un panino al prosciutto, ma ti pervade quando fai a pezzi una larva. Lo capisco, ma quello che secondo me devi fare, se vuoi continuare ad allevare formiche, è evocare il tuo lato più razionale e darti forza ascoltandolo, essere consapevole che se nutrirai le tue formiche con camole della farina allevate da te su un substrato di farine biologiche scelte da te e comprate da chi ti fidi e da chi ti fa piacere finanziare, oppure cacciando insetti in natura che hanno vissuto a pieno la loro vita prima che il predatore li predasse, tutto sommato sarà meglio per tutti, per le tue formiche, per te, per gli altri, per la società e, perchè no, per il pianeta.
Detto questo, non è che ora io non abbia più alcun problema ad uccidere insetti, mi fa sempre un certo effetto (anche se decisamente meno di prima), ma ogni volta evoco la mia razionalità e uccido, se è possibile, con rispetto, poi sono contento quando offro le prede alle formiche e le vedo avventarcisi sopra voracemente, so che se potessero se le procurerebbero da sole, ma non possono, perchè l'ho voluto io e solo io ora posso fare la loro felicità e la loro tranquillità.
Pensaci, non è una questione da sottovalutare, vale la pena essere razionali in questo campo e non lasciarsi guidare esclusivamente dalle passioni se in fondo, ragionando, non le consideriamo logiche.
Mi raccomando aggiornaci! Ciao!