Fiabo ha scritto:
Le camole le avevo gia prese in considerazione e in caso di necessità sicuramente mi rifarò a questa soluzione.. ma in generale non mi trovo molto a mio agio all'idea di allevare in maniera intensiva degli animali con l'unico fine di decapitarli e darli in pasto ai rispettivi predatori.. è solo una mia sensazione.. non voglio criticare chi sceglie di farlo, ma finchè ci saranno soluzioni alternative mi rifarò a queste.
Va bene, seguiamo questo tuo ragionamento allora, e vediamo dove ci porta.
Per prima cosa, sappiamo che per allevare formiche in modo dignitoso, senza maltrattarle e far loro soffrire le pene della denutrizione,
bisogna offrire loro una fonte proteica. Dunque, prendiamo come cosa certa e assodata che tu dovrai ricorrere a "soluzioni alternative". La prendo come cosa certa perché, visto che a decapitare una camola ti si spezza il cuoricino

immagino che ti spezzi il cuore anche sapere che le tue larve dimagriscono invece che ingrassare, che l'operaia si dispera perché non sa come dare da mangiare alla sua regina e alle sue sorelle; che la regina, affamata e con una sola operaia -affamata pure lei-, è in piena depressione post-partum e che se continuerà a soffrire la fame si rimangerà le uova e forse anche le larve.
Mi sembri assolutamente in buona fede e quindi penso che farai di tutto per fare stare bene queste formiche alle quali sembri già piuttosto affezionato, quindi andiamo a considerare queste "soluzioni alternative".
1) partiamo dall'uovo sbattuto assieme allo zucchero di canna (= la base della
Bhatkar). Tu te le mangi le uova di gallina? E che uova compri? Allevamento in gabbia, biologico, a terra, all'aperto? Hai mai visto un capannone di galline ovaiole? O anche solo un semplice pollaio? Ci sei mai entrato dentro? E come ti sono sembrate le galline? Erano tutte felici e sorridenti?
No perché sinceramente, a parte tutto, ridi pure ma io mi sento più simile a una gallina che a una camola. Condivido con la gallina lo stesso numero di arti... e della gallina ho sicuramente anche un po' il cervello perché la mia percezione del dolore, della paura, della libertà e della cattività sono sicuramente più simili a quelle di una gallina rispetto che a quelle di una camola della farina. A me già solo con questo esempio dell'uovo di gallina i tuoi scrupoli appaiono incoerenti, ma andiamo avanti.
2) grasso di prosciutto, crocchette per gatti, un pezzo di fiorentina cruda, un wurstel, del coniglio? un po' di petto di pollo? In questo caso il sacrificio mi sembra ancora maggiore rispetto all'uovo di gallina. Della gallina ne abbiamo già parlato, ma magari a morire per quel pezzo di carne è stato un mammifero come me, con grandi occhi neri e cure parentali molto simili a quelle di noialtri. Un essere che partorisce e allatta ed è ricoperto da uno strato di soffice e foffosissimo pelo. Tu eviti totalmente la carne? Sei uno di quelli che alimentano i loro gatti con costosissimo cibo VEGETARIANO e riescono a farli a malapena sopravvivere? Ti faccio queste domande perché, se non appartieni a queste categorie, di nuovo i tuoi scrupoli mi appaiono motivati solo da una "resistenza psicologica" e non da un'etica coerente e ragionata.
Lasciamo infatti da parte le "soluzioni alternative" e arriviamo alla santissima camola della farina:
A differenza delle altre proteine, quelle della tua camola della farina sai esattamente da dove vengono: vengono dalla tua scatolina con dentro le tue camole della farina. Puoi testimoniare che le tue camole non vengono picchiate, maltrattate, non soffrono la fame, sono belle e in salute perché le allevi TU. Non hanno viaggiato dal Sudamerica all'Europa, deportate in navi, treni merci e camion, soffrendo il mal d'auto e le pene dell'inferno per andare da un allevamento all'altro e infine in un macello. No, le tue camole se ne stanno tranquille nella loro scatolina e vivono dignitosissime vite da camola della farina, vite complete: nel tuo allevamento ci saranno camole della farina che diventeranno adulte e dopo aver fatto un sacco di cose interessanti, moriranno di vecchiaia e diventeranno nonne e bisnonne perché avranno anche potuto riprodursi liberamente, quando come e dove volevano. Mangiano cibo di qualità migliore perché la farina, crusca e polenta sulla quale le fai crescere l'hai comprata tu e quindi è cibo di grado adatto al consumo umano e non è semplice "mangime".
Infine, cosa veramente importante, parliamo delle camole che vengono "selezionate" per il consumo: esse vengono uccise dignitosamente e risparmiando al massimo ogni loro sofferenza. Di questo puoi esserne sicuro, visto che le ucciderai TU, decapitandole rapidamente e pietosamente per evitare loro una lenta e violentissima morte da smembramento inflitta dalle formiche, o anche solo il dolore delle ustioni chimiche causate dalle spruzzate di acido formico.
Della gallina che ti ha fatto l'uovo, o della fiorentina che un tempo era una mucca, invece non sai niente. Sicuramente esiste la possibilità che non abbiano
vissuto tanto bene... saranno morte altrettanto
bene?
Di buono c'è che oggi sono riuscito finalmente a catturare una bella mosca... sono impazzite dalla felicità! =D per ora è sicuramente il pasto su cui si sono avventate con maggiore voracità, sia mamma che figlia! Ora posso stare un po' più tranquillo!
Stare tranquillo? E perché?
Ma tu lo sai da dove veniva quella mosca? Magari si era appena posata su una pianta irrorata di piretro, poi un po' intontita dal veleno ha svolazzato verso la prima fonte di luce che ha visto, magari una bella superficie riflettente come la finestra di casa tua. Lì l'hai potuta catturare con facilità perché era già mezza morta. E ora la mosca avvelenata se la sono mangiata le tue formiche. Sì, sto esagerando e ti sto spaventando apposta
allevare le camole della farina