Allora, vi aggiorno un po' sulla situazione, riassumendo le "puntate precedenti" e ponendo le mie parzialissime conclusioni.
- Tentativo di studiare in semi-cattività 2 colonie (super-autoctone = a meno di 15Km da casa, per evitare rischi di inquinamento genetico).
Camponotus vagus(300) e
Lasius emarginatus(2000).
- Iniziali reazioni esagerate ed inefficaci date dall'inesperienza della colonia: (allarme generale con attaco in forze alla sola vista di un paio di formiche sconosciute, salvo poi ritirarsi precipitosamente al primo accenno di contrattacco "fatto come si deve" anche se in numero inferiore).Ad ogni modo le formiche più sociali e
numerose (
Lasius) hanno saputo reagire meglio e imparare più in fretta.
---> Conclusioni: come dicevano GianniBert e qualche mirmecologo di sua conoscenza è vero che le colonie in un'ambiente nuovo subiscono una grave penalità che viene probabilmente accentuata dal fatto di essere state allevate in cattività. La sociàlità ed il
numero sembra aumentino "l'intelligenza della colonia", come affermava una ricercatrice in un video postato sul forum.
- Ho indebolito le colonie che occupavano la zona per poter continuare l'esperimento. Entrambe le colonie si sono trasferite nonostante le mie (blande in realtà) precauzioni. Sembravano avere l'impulso imperativo di mettere più materiale possibile tra loro e l'aria che si faceva di giorno in giorno più fresca. Hanno entrambe mantenuto una piccola guarnigione nel vecchio nido. Sono sparite alla vista facendo uscire 1 o 2 esploratrici alla volta. Le 2000
L.emarginatus si sono scavate un nido ai piedi dell'albero che le ospitava, a testimoniarlo però resta soltanto un minuscolo e semplice forellino. Hanno saputo rintuzzare le schermaglie della ridimensionata colonia antagonista, quest'ultima dopo qualche giorno ha "accettato" la perdita di quella zona. Le operaie della colonia di
Lasius, a differenza delle
C.vagus , non escono singolarmente ma sembrano essersi ricavate una loro piccola fetta di territorio (40cmx40cm) che pattugliano come un qualsiasi altra colonia in natura. Invece le
C.vagus sembrano sovrapporsi al territorio delle piccole colonie circostanti.
---> Conclusioni: una volta creato uno spazio "disponibile" al loro accoglimento le colonie sembrano aver risolto almeno parzialmente il loro "inbarazzo", avviandosi ad una vita natural-normale. Resta da vedere se supereranno l'inverno (probabilmente si per le
Lasius, ho qualche dubbio per le
C.vagus perchè si sono rintanate in uno stretto tubo d'alluminio). Resta soprattutto da vedere come affronteranno la ripresa primaverile rispetto alle altre colonie, anche perchè sospenderò completamente ogni aiuto alimentare.
Resto molto curioso, spero di non perdermi le fasi del risveglio in primavera! Ci saranno molte incognite e difficoltà nuove, mi piacerebbe riuscire a capire come le affronteranno!
