Scheda: Camponotus herculeanus¶

Nome: Camponotus herculeanus.
Tassonomia: Sottofamiglia: Formicinae; Genere: Camponotus
Ginia: monoginica
Areale di distribuzione: diffusa sugli Alpi e negli Appennini settentrionali, raramente al di sotto degli 800-1000 metri di quota. Non presente nelle regioni del sud.
Regina: 16-18 mm, nero lucido con sfumature rosso-cupo nelle zampe
Maschio: 8-12 mm, nero, sottile;
Operaie: maggiori e minori, 6-14 mm; nero lucido, rosso-cupo solo sul torace, cosa che permette di distinguerla facilmente da C. ligniperda, la quale ha un estensione di colore anche sul primo tergete del gastro.
Quando la colonia cresce, nascono operaie maggiori che possono essere considerati "soldati" adibiti alla difesa, riconoscibili dalla taglia e dalle proporzioni massicce del capo.
Alimentazione naturale: sostanze zuccherine, nettare, insetti (vivi e morti).
Alimentazione artificiale: miele diluito per gli adulti, insetti (vivi e morti) preferibilmente dal corpo molle (farfalle, bruchi, camole, mosche, grilli). Per le loro dimensioni, le larve hanno bisogno di molte proteine.
Umidità: 30-50 %
Temperatura: 18-25 ° C
Ibernazione: Necessaria, da ottobre alla fine di marzo a 5-8 °C.
Queste formiche tipiche delle zone di montagna in natura seguono una diapausa invernale che le rallenta da settembre ad aprile, periodo in cui generalmente restano inattive e non allevano la covata, pur potendola mantere nel nido; sono quindi molto lente soprattutto nello sviluppo iniziale della colonia.
Nidificazione: preferibilmente nel legno degli alberi
Nido artificiale: preferibilmente progettare nidi in sughero o legno non trattato, prevedendo protezioni, in quanto, alla lunga, possono bucare le pareti
Difficoltà: semplice ma con tempi lunghi di crescita. Nonostante sia una formica bellissima, è sconsigliabile a un principiante, o a chi desidera vedere la propria colonia crescere in modo apprezzabile.
Indole:morso potente in grado di tagliare in due altre specie di formiche più piccole; abbondante acido formico. Ciò nonostante non è una formica particolarmente aggressiva, anzi, è piuttosto schiva e timida quando foraggia solitaria. Sembra che ciò possa essere imputabile al fatto di condividere l'areale di distribuzione con la più aggressiva Formica rufa.
Periodo di sciamatura: da maggio a giugno, a seconda del clima delle zone di montagna in cui vive.
Fondazione della colonia: Claustrale solitario.
Da uovo a larva: circa 10-16 giorni
Da larva a pupa: circa 10-14 giorni
Pupa - adulto: circa 10-24 giorni).
L'attività delle operaie è limitato ai pochi mesi estivi tipici dell'ambiente alpino, cosa che la rende lentissima nei primi anni di sviluppo della colonia, rendendola adatta ad allevatori molto pazienti.

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