Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda GianniBert » 20/05/2012, 19:01

18 Maggio
Confortati da alcuni giorni di sole e calore, i maschi appena nati si sono affollati in arena, e quando ho esposto questa al sole, verso sera, c'è stato il tentativo frenetico di una dozzina di loro, di prendere il volo. Favoriti poi da un ramo messo al centro dell'area, alcuni hanno effettivamente preso il largo con un volo tutto sommato agile e deciso.
Che si siano involati ADESSO mi sembra davvero strano e prematuro, ma siccome non mi sembra vero di poter alleggerire dall'affollamento di elementi inutili gli spazi della colonia, non ho avuto nulla in contrario!

Un maschio accudito dalle operaie prima del volo:

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5-18 cunicolaria A.JPG


Pronto al decollo:

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5-18 cunicolaria B.JPG


Qui si possono osservare i movimenti frenetici dei maschi che tentano stupidamente di superare di slancio la barriera a tetto spalmata di antifuga...
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Finalmente, capito il meccanismo, un maschio si arrampica sul ramo "di lancio” e dopo le pulizie di primavera decolla nel suo volo riproduttivo (almeno ci spera).

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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda feyd » 20/05/2012, 21:31

bellissimo video e belle foto grazie gianni :clap:

io ho fatto un controllo in giro da me e tutti i nidi di formica hanno solo ancora bozzoli molto numerosi e di dimensioni notevoli, quindi si è presto probabilmente la sciamatura almeno da me avverrà nei primi giorni di giugno
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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda PomAnt » 20/05/2012, 22:42

Gianni i tuoi non sono diari, sono opere d'arte! documentari! ma avete visto la ripresa del maschio per esempio? :love2: spettacolare! :wow: :clap:
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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda cava8484 » 20/05/2012, 23:48

che emozione il primo volo di una colonia cresciuta da zero :love2: :love2:
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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda zambon » 21/05/2012, 0:23

Fantastico Gianni, chissà che soddisfazione?!
:clap:
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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda GianniBert » 14/06/2012, 17:59

In questi giorni ho messo in atto quello che doveva essere la fatica della stagione.
Dopo aver progettato e costruito un nuovo nido di gasbeton, con una cinquantina di stanze, ho cominciato a traslocare la colonia.

Il metodo anche questa volta è stato quello dei nidi collegati con quello nuovo oscurato e riscaldato, mentre il vecchio, messo a dimora in un recipiente, è stato giorno dopo giorno allagato fino a far alzare il livello delle acque nelle gallerie oltre il limite della vivibilità.

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Trasloco 1.JPG
Con metodi artigianali (sig!) ho bloccato il tappetino riscaldante e collegato i due nidi...

Le formiche hanno iniziato a trasportare la covata già nelle prime ore del primo giorno; le condizioni erano troppo favorevoli per non farlo. Peccato che nella popolazione che supera ormai le 2500-3000 operaie, era quasi impossibile vedere se e quando la regina si fosse trasferita.
Ci sono stati momenti di grande indecisione, in cui schiere di operaie trasportavano i bozzoli preziosi in entrambe le direzioni... che si mettessero d'accordo!!!

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Ciò è avvenuto il terzo giorno di collegamento.
Grandi quantità di bozzoli ormai erano stipati nelle gallerie più calde e umide...

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Trasloco 2.JPG


Se le Formica sono rapide a reclutare, reagire, spostare la covata e metterla al sicuro, non lo sono altrettanto nel cambiare radicalmente residenza. Ne ho avuto prova già più di un anno fa, quando per operare il trasloco, avevo alla fine dovuto aprire il nido vecchio e spostare con la forza tutte quelle più recalcitranti.

Così, contro la nostra logica, la loro incredibile capacità di resistere all'annegamento, è anche il loro tallone d'Achille in questo frangente: ho scoperto che molte si lasciavano intrappolare nelle gallerie, piuttosto che abbandonarle; eppure il livello dell'acqua è stato fatto salire in maniera così graduale, che persino un lombrico zoppo avrebbe avuto tutto il tempo di mettersi in salvo.
Io penso che la loro resistenza all'acqua ha fatto sì che loro contassero sul fatto che dopo magari mezz'ora, l'acqua si sarebbe ritirata, lasciandole come al solito a riprendersi, invece così non è stato, e parecchie si sono ritrovate a galleggiare morte in stanze dalle quali non hanno voluto assolutamente uscire!

Il mio timore era che la regina si fosse rifugiata in profondità con queste suicide, ma quando l'ho vista la sera del terzo giorno di allagamento, muoversi rapida poco fuori dal tubo di collegamento, ho tirato un sospiro di sollievo: ora potevo staccare le comunicazioni. Il tesoro era in salvo, insieme a una covata spaventosa.
Fate conto che nel nido allagato, c'erano ancora alcune decine di bozzoli e una grande quantità di larve (queste probabilmente sono favorevoli all'umidità e vengono spostate fra le ultime), nonché almeno un migliaio di operaie che non volevano saperne di spostarsi.
Ma ora si può mettere in atto la parte finale del trasloco, senza rischiare di danneggiare l'essenza della colonia vera e propria. La prossima mossa sarà di mettere il nido in un catino pieno d'acqua e aprire il vetro.

Non vi nascondo che questa fase è la meno delicata eppure la più difficile: si tratta di decidere se questa parte della colonia debba sopravvivere oppure essere sacrificata! La foto che ritrae il nido aperto nel catino non rende la quantità di operaie che ne usciranno quando avrò azionato la doccia ad alta pressione. Il sistema del colino mi permetterà, una volta rimosse e semiaffogate le più numerose, di ripescare grumi di covata e operaie narcotizzati. Credo di aver "perso” nell'operazione almeno un migliaio di operaie e una incalcolabile quantità di larve e bozzoli.

Quello che si vede sopra il nido è una grossa pietra, perché, sappiatelo, il gasbeton... galleggia!

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Trasloco 3.JPG


Il fatto è che questo è il risultato dell'operazione, senza dare uno sguardo a quello che ancora si aggira per l'arena... Bisogna scegliere, pensare che gran parte di queste formiche avrebbero potuto essere perdute in scaramucce con nidi vicini, nelle cacce, calpestate o predate da molti nemici non aiuta più di tanto: dispiace sempre dover sacrificare una parte di tale popolo, ma dopo alcune ore di "ripescaggio” e con formiche che vi girano per tutta la casa, anche i più sani propositi di "salvare il salvabile” vanno a farsi benedire!

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Immagine


Quel che conta è che la colonia è ancora in buona salute, trasferita in un nuovo nido, con una migliore visibilità e con stanze ancora libere per ospitare almeno un altro migliaio o due di ospiti. Poco direte voi, ma quello che mi importa di più è l'equilibrio generale della colonia. Certo, per chi conta le proprie operaie sulle dita di una mano, perderne una è già un dramma, ma qui parliamo di 2, forse 3000 operaie e più, e senza selezione naturale, ogni organismo sociale rischia di trasformarsi in un piccolo mostro senza controllo. Trovo che selezionare, di tanto in tanto, una colonia così popolosa, non faccia altro che dare nuovo stimolo alla stessa per crescere con operaie più forti e numerose... fino al prossimo trasloco!

Una panoramica del nuovo assetto del nido, con le operaie che ormai si stanno tranquillizzando, dopo giorni intensi:

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Spaziando in giro per le gallerie, la popolazione sta cercando di dare un nuovo ordine e di memorizzare stanze e corridoi. Il nido sarà umidificato con il solito sistema della vaschetta; le dimensioni del blocco sono 30 x 27, con uno spessore di 8 cm, che fanno la struttura abbastanza stabile, anche con l'arena sopra.
Le gallerie non sono profonde come quelle del nido precedente, per non sacrificare visibilità, quindi non superano i 2 cm e mezzo per quelle più grandi e fonde.

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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda GianniBert » 15/03/2013, 12:33

15 marzo 2013.
La colonia, risvegliata da alcuni giorni, ha superato senza problemi il lungo letargo invernale. Non ci sono stati morti accumulati in arena, e questo potrebbe significare che queste formiche sono più vitali e longeve di altre specie.
Oggi registro anche le prime deposizioni di uova.

Nell'estate-autunno 2012 la colonia è cresciuta in modo spaventoso, calcolarne la popolazione è quasi impossibile, e io mi accontento di stimare alcune migliaia di individui.
Come avrete letto nei diari paralleli, questa colonia cresce allo scopo di fornire bozzoli alle schiaviste e quindi per poter studiare i comportamenti predatori di Polyergus/F. sanguinea.
Già l'estate scorsa ho provato a far dei collegamenti con sanguinea, allo scopo di sfoltire la popolazione che stava scoppiando e vedere come si comportassero le predatrici. Il risultato si può quantificare in alcune centinaia di decessi, che non hanno minimamente intaccato la massa principale del nido (viewtopic.php?f=11&t=3722&start=45).

Nell'attesa di avere un discreto esercito di amazzoni attive, dovrò trovare il modo di tenere sotto controllo l'espansione demografica e dare respiro alle gallerie strapiene.
Una curiosità è vedere se anche questa primavera si genererà una covata di sessuati, magari stavolta regine. Dato il periodo riproduttivo e i tempi di sviluppo della specie, queste dovrebbero essere fra le prime ad essere allevate.
Questo renderebbe inutile e impossibile utilizzare in tempi brevi questo nido per la raccolta di bozzoli volti a fornire ausiliarie per la colonia di amazzoni, l'unica che ne ha assoluta necessità per crescere.
Infatti F. sanguinea non è una schiavista obbligatoria, e ha già una popolazione autosufficiente.
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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda GianniBert » 15/04/2013, 17:12

Ieri, 14 aprile, ho visto i primi bozzoli di sessuati (inconfondibilmente di alati, date le dimensioni).
La quantità di uova appena deposte sta aumentando, spero quindi che la fase di deposizione degli alati sia già arrivata al termine, perché mi servono al più presto ingenti quantità di bozzoli di ausiliarie, per le mie colonie di schiaviste...
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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda GianniBert » 17/05/2013, 14:53

17 maggio: schiudono i primi bozzoli di alati, e per ora sono alcuni maschi, come l'anno scorso.
E' possibile che più avanti si abbiano delle regine? Lo vedremo.
In teoria no, dovrebbero nascere di un solo sesso in tutta la colonia, per evitare incroci consanguinei...
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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda GianniBert » 20/05/2013, 18:26

Qui abbiamo alcune pupe nude a un buono stadio.
Chi riesce a capire cosa ne verrà fuori?
E' solo la mia speranza, o il capo di queste nasciture è più grande di quello degli alati maschi? Le dimensioni degli alati di F. cunicularia ingannano parecchio...

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IMG_2328.JPG
Cosa ne verrà fuori?


Anche il gastro qui sembra decisamente più tondeggiante e sviluppato di quello dei maschi... Ma potrebbe essere solo questione di quanto hanno mangiato dopo la nascita!

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IMG_2329.JPG
Che nasca finalmente anche qualche regina?

IMG_2327.JPG
Gastro che qui possiamo vedere bene in un individuo già sfarfallato.
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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda Dorylus » 20/05/2013, 18:34

Secondo me si tratta di regine! oltre la testa più grande come hai notato te anche il gastro nella ninfa sdraiata contro il vetro sembra più tondeggiante rispetto a quello stretto dei maschi .
In allevamento : Camponotus ligniperda, C. cruentatus, C. nylanderi, Formica cunicularia, F. fusca,F. lemani, Polyergus rufescens, Lasius platythorax, Lasius paralienus, Tetramorium caespitum, Temnothorax alienus, T. exilis, T. recedens, Pheidole pallidula
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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda manuel » 20/05/2013, 21:49

Quoto Dorylus ! proprio l'altro giorno, sollevando una pietra, ho scovato una colonia di Formica.sp con le stesse pupe! credo proprio siano di regina.. ;)
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Camponotus piceus : (regina)+ 17 operaie
Messor structor :(3 regine )+ 500 operaie
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Tetramorium.sp : (regina) + 100 operaie
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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda GianniBert » 25/05/2013, 14:56

Ecco alcune foto, non perfette, ma sufficienti a fare chiarezza: nella prima vediamo distintamente i maschi. Quello di destra è nitido e il suo capo appare ridotto, mentre il gastro è sottile e allungato...

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5-23 Cunicularia 5.jpg


Nella seconda vediamo la stanza delle ipotetiche regine: capo e addome con proporzioni diverse. Si nota anche un bozzolo "rosso” di lunghezza insolita...

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5-23 Cunicularia 1.jpg
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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda GianniBert » 09/06/2013, 23:18

Molti maschi ormai hanno preso il volo.
Ce ne sono però ancora decine dentro il nido, e molti altri a sfarfallare. La cosa più interessante rimane la “stanza delle regine”, una stanza in cui sembrano concentrarsi le pupe più grosse e morfologicamente differenti da tutte le altre sviluppate in precedenza. Non è dato di sapere se queste pseudo regine si stiano sviluppando anche dentro altri bozzoli più grandi, le uniche a vista sembrano essere queste, e la maturazione è ormai prossima.
Si vedono distintamente gli abbozzi alari dell'esemplare in basso a sinistra.

2013-06-09 13.18.18.jpg
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Re: Formica cunicularia, cronaca di una colonia

Messaggioda GianniBert » 23/03/2014, 20:26

Dopo un'estate tranquilla in cui la colonia ha avuto una nuova espansione numerica, ho messo in ibernazione in garage come al solito il nido.
L'inverno è stato senza senza sorprese, con temperature qui al nord abbastanza miti, che lasciavano le formiche tranquille ma sempre vigili, ho risvegliato la colonia portandola in casa dopo averla traslocata in un nuovo nido.
Il sistema è stato il solito: nido nuovo riscaldato a inizio stagione, nido vecchio all'asciutto e disturbato di tanto in tanto.
Quando ho visto che la regina si era trasferita, ho staccato il secondo nido con le solite operaie recalcitranti a lasciarlo.

Questa volta ho approfittato della situazione per sfoltire la colonia, che altrimenti avrebbe riempito da subito eccessivamente le stanze: credo di aver eliminato (pur a malincuore) almeno 1500 operaie rimaste nel secondo nido.
Per la cronaca, dopo alcuni giorni di riscaldamento attivo, l'11 marzo ho notato i primi pacchetti di uova, a cui hanno fatto seguito molti altri.
Con il nido meno intasato è stato più facile poter osservare la vecchia regina, e posso riferire di averla trovata arzilla come al solito, nonostante al vecchia ammaccatura al gastro che non si è mai risolta.
In data 22, e nonostante abbia staccato il riscaldamento subito dopo aver separato i nidi, ci sono già le prime larve. Circa 10 giorni per la schiusa, dunque.
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