Cataglyphis italica diario di Quercia

Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda quercia » 13/05/2013, 14:08

Le uova ormai sono un bel pacchetto, almeno 30-50.
Il tempo è instabile ormai da qualche giorno, sole alternato ad acquazzoni e temperatura che oscilla fra i 18-23 gradi
speriamo di riuscire a monitorare i tempi di sviluppo quest'anno

le operaie tendono ad uscire a foraggiare nelle ore più fresche limitando al minimo l'attività in arena quando questa è battuta dal sole. Forse sono ben sazie e non hanno una esigenza estrema di risorse.

continuano ad essere pazze per lo zucchero di canna ed ho fornito una larva di maschio di ape in un pezzetto di favo. Non serve che vi dica che è stato divorato. In realtà ne ho fornito uno a tutte le mie colonie che lo hanno non apprezzato, ma divorato.

Ho piazzato un "monolito" frà l'uscita del nido e il tappino con il nutrimento.
ho notato che , uscendo dal nido, si dirigono in linea retta verso il monolito passando tutte dallo stesso punto poichè sanno che dietro di esso c'è il cibo.
frà qualche giorno mi divertirò a spostare il monolito e osservare le loro reazioni :twisted:
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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda quercia » 21/05/2013, 14:00

le uova sono ormai più di un centinaio e ieri ho avuto la fortuna di assistere alla deposizione di un uovo :smile:

Le temperature si sono alzate, 20-25°C

resto comunque preoccupato per la mancanza di un vero e proprio solarium e temo che lo sviluppo possa essere rallentato, dato che usufruiscono del sole diretto solo poche ore al giorno.

Non posso permettermi di esporre troppo il nido principale al sole, neanche di pomeriggio, quindi ho bisogno di un nido secondario collegato con un tubo, esposto direttamente alla luce del sole.
Penso di utilizzare un blocco di notevole spessore in modo di avere una maggiore dispersione del calore e.... naturalmente esposto di spalle al sole, non dal lato del vetro. Ho voluto specificare per evitare che qualcuno pensasse che non ci avevo pensato.... :wacko:

sono in attesa di operarmi ad una spalla a giorni e dopo resterò immobilizzato almeno un mese, ora o mai più!!!

per il resto...continuo a trovare almeno una operaia di Pheidole pallidula al giorno all'interno dell'arena, non riesco a capire se c'è un punto debole o se ci cadono dentro arrampicandosi dall'esterno o se ci cadono dalla mensola sovrastante, in ogni caso, non credo che debba preoccuparmi.

Le operaie in arena hanno ormai imparato a memoria il percorso verso il nutrimento, raramente le vedo muoversi a caso in arena, escono e si muovono in linea retta verso il nutrimento ( che si trova dietro il "monolito")

la loro arena è grande, ma comunque molto piccola per loro, raramente le vedo assumere i loro tipici atteggiamenti, anche quando il sole batte direttamente sull'arena inoltre sono cosi sazie che alcune operaie sembrano essere lili per esplodere.....anzi, non escono in arena quando vi batte il sole, lo fanno nelle ore più fresche

sicuramente sono formiche adattate a condizioni estreme ma mi sembra che lo facciano solo se costrette, quando c'è abbondanza non si sforzano.

anche in natura sembrano riuscire a memorizzare i percorsi: ho visto delle operaie uscire dal nido e dirigersi in linea retta verso in punto distante almeno 15mt (in tre battiti di ciglia naturalmente, sono velocissime)
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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda Lory 10 » 01/06/2013, 20:26

Quercia, diario interessantissimo e anche divertente. Ho visto il tuo video in cui si sente quella specie di cornamusa e volevo domandarti come usi la siringa per umidificare il formicaio c'è solo un semplice buco oppure un tubo? Mi incuriosisce perchè stavo cercando di costruire un formicaio per Messor e volevo umidificarlo al meglio. Grazie
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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda quercia » 04/06/2013, 22:53

La siringa è tagliata all'estremità in modo da farla diventare un vero e proprio tubo ed incastrata in un foro nel gasbeton, i bordi sigillati con colla a caldo. La colla a caldo e meglio spargerla sulla parte della siringa che andrà dentro il foro e dopo all'esterno, a mò di guarnizione, altrimenti l'acqua dopo un pò, comincia a filtrare tra la colla a caldo ed il gasbeton dato che la colla si distacca dopo un pò di tempo. Il foro internamente può essere profondo e largo a piacere in modo da aumentare la capienza del serbatoio.
Nel nuovo nido sotto il foro della siringa, nella parte posteriore del nido, ho scavato molto internamente, tanto da poterci svuotare un intero bicchiere d'acqua
come formicaio di accrescimento per messor io ho costruito quello che puoi vedere sul mio diario.

Ragazzi sono perplesso è successa una cosa forse comune, ma per me nuova:
sono 4 giorni che c'è brutto tempo, acquazzoni e temperature basse e sono 4 giorni che non vedo le uova che erano già un cospicuo numero. C'è un unico punto dove avrebbero potuto nascondersi alla mia vista, ossia nel tubo di collegamento sotto la sabbia prima dell'uscita in arena, ossia al secondo 15 del vidio con la cornamusa ( cosi vi costringo a riascoltarla), ma mi sembra poco plausibile, non lo facevano con il caldo e con le pupe :unsure:
L'unica cosa che mi viene da pensare è che percependo l'arrivo del brutto tempo abbiano rimangiato le uova per ricominciare a deporre oggi, stamane vedevo solo 2-3 uova appiccicate ai gastri di alcune operaie (???) e ora ne vedo una sessantina. In effetti ho appena sbirciato le previsioni del tempo locali e da domani le temperature cominciano a crescere per arrivare a 30°C domenica

Ci sono altre specie che si comportano cosi?
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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda quercia » 12/06/2013, 17:16

ho intravisto qualche larva, quindi non tutte le uova sono "sparite"
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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda GianniBert » 12/06/2013, 18:18

Mai disperare!!!
Prova a tenere i tempi di sviluppo larva-bozzolo, se non l'hai già fatto l'anno scorso...
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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda quercia » 18/06/2013, 14:25

ebbene si, mi hanno fregato anche quest'anno.... :censored:
non vedevo più le uova, poi ho visto una larva, ieri vedo varie grosse larve, oggi addirittira due-tre bozzoli.... ed anche altre uova e altre minuscole larve.....
mi hanno battuto, non capisco dove nascondevano la covata.... :sad1: , cioè posso intuirlo ma non ho approfondito


da due giorni le temperature sono schizzate oltre i 30°C, sono iperattive sia nel nido che in arena anche se conoscono bene il percorso verso il cibo, ( escono e vanno dritte verso il cibo utilizzando dei punti di riferimento anche in assenza di sole ) alcune operaie ostinate pattugliano tutto il perimetro dell'arena ma le alte pareti, anche se l' antifuga è invecchiato, scoraggia le evasioni.

Le Pheidole pallidula mie coinquiline continuano ad entrare in arena, ma ho capito che riescono ad entrarvi cadendo dalla mensola sovrastante o scivolando sull'antifuga nel tentativo di entrare in arena, quindi sono sicuro che l'arena non abbia punti deboli.
Credo che al contrario di quello che ho fatto fin'ora, non ammazzerò più le P.pallidula intruse, che imparino a difendersi dato che la loro arena è semiesterna e il prossimo anno rischia di diventare totalmente estena se la colonia crescrerà quanto spero :smile:
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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda quercia » 22/06/2013, 17:01

33°C, circa 15 larve di sono imbozzolate ed almeno altrettante grosse larve stanno per farlo, le piccole larvette sono varie decine e ci sono almeno 100 uova :mror:
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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda quercia » 29/06/2013, 11:26

al momento conto
45-50 bozzoli;
55-60 grosse larve;
30 larve giovani;
30 uova circa.
Per fortuna le temperature sono basse da giorni e le regine sembrano aver interrotto le deposizioni.
Da domani dovrebbero cominciare a risalire. Forse riuscirò ad effettuare una stima dei tempi di sviluppo
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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda quercia » 30/06/2013, 21:25

Ho apportato alcune piccole modifiche: ho spostato il nido sul piano superiore della mensola per aver maggiore comodità nell'osservazione e di conseguenza ho dovuto allungare il tubo di collegamento tutto questo mi ha permesso di poter finalmente girare comodamente i video che vedrete nei prossimi giorni.

Le deposizioni sembrano essere ricominciate oggi, ho osservato una operaia che con un gruppetto de uova tra le mandibole, andava ad aggiungerle (appiccicarle oserei dire) "al mucchio". Le altre larve sono quasi tutte prossime all'imbozzzolamento quindi credo che potrò monitorare i tempi e anche con temperature più elevate e costanti.

La stanza immediatamente sotto l'ingresso nel nido (piano -1) è utilizzata per la covata e le giovani larve,
il piano-2 come stoccaggio delle fasi larvali intermedie,
il piano -3 sulla sinistra, come preparazione all'impupamento, mentre nel lato destro le operaie portano le larve pronte ad impuparsi aiutandondole e ricoprendole con detriti vari.
Le pupe invece sono stoccate nella parte di tubo all' interno dell'arena. è ricoperto di sabbia, da un pezzo di legno ed è la zona più esposta al calore, il Solarium ideale.
Ho osservato che anche parte della covata e delle giovani larve vengono portate li, ecco perchè stimare i tempi di sviluppo mi risultava difficile, non le vedevo!!!!!

Dopo un giorno dall aggiunta della nuova sezione di tubo, le operaie del nido sono più attive ed ostinate nella ricerca del percorso verso l'uscita, le operaie rimaste isolate con le pupe invece, sono molto restie ad esplorare il nuovo tubo, prestano ad occuparsi delle pupe e sporadicamente ad esplorare l'arena.

alcuni di voi ricorderanno i loro "tuffi"... quando per sbaglio urto il nido si scatena il panico generale, solo le operaie addette alle uova e le giovani larve ( tenute insieme) restano impassibili ed immobili.

ecco un assaggino

Spoiler: mostra




Aiuto c'è uno spiffero!!!!!!!! Copritemi bene!!!!!
Ultima modifica di quercia il 01/07/2013, 15:44, modificato 1 volta in totale.
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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda Bremen » 30/06/2013, 21:33

Se questo è l'assaggio, non vedo l'ora che arrivino primo e secondo piatto! Molto belle e buona visibilità!
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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda GianniBert » 01/07/2013, 9:13

Belle riprese!
Sto assistendo anche io a numerose scene simili, in tutti i miei nidi di Formica...
Il primo video però mi dice che è privato.
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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda quercia » 01/07/2013, 15:42

GianniBert ha scritto: Il primo video però mi dice che è privato.

fatto Gianni, grazie

Ecco una major che passa un uovo ad una regina che sembra prendersene cura...invece se lo pappa :wacko:
Probabilmente si tratta di un uovo trofico e le regine seguono una dieta particolare :queen:


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eccola qui dopo pochi secondi mentre stà ancora leccandosi i baffi, oopsss i barbigli sorry

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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda GianniBert » 01/07/2013, 17:03

Ancora complimenti.
Sei l'unico che possa deliziarci con riprese di questa specie rara e interessante! Mi raccomando, conserva tutto il materiale che raccogli, può sempre tornare utile un domani.
Hai usato il microscopio USB o una macchina fotografica?
Le operaie sembrano tutte belle piene!
Continua così!!! :clap:
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Re: Cataglyphis italicus diario di Quercia

Messaggioda quercia » 01/07/2013, 20:28

ho usato il credo molto diffuso in questo forum, VEHO Microscopio USB 20-400x

http://www.pixmania.com/it/it/3971075/a ... -400x.html

ogni minuto di video è grosso 500 mega se non di più, quindi lento da caricare su you tube

scusate per le pessime riprese e messa a fuco approssimative, ma mi sono appena operato alla spalla sx, non è facile fare tutto con un braccio calcolando che sono mancino...... :wacko: :wacko:
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