Formicaio vivarium? Avviare un ecosistema

Formicaio vivarium? Avviare un ecosistema

Messaggioda ermanno » 05/12/2019, 21:47

Per quanto la mia esperienza in mirmecologia sia meno di zero, ho una vaga idea di cosa vorrei realizzare.
E' un progetto che potrebbe non vedere una riuscita, di certo ci vorranno anni, molto studio e pazienza, ma avere una meta mi aiuta a costruire meglio il percorso.
Con l'anno nuovo spero di adottare la mia prima regina. Anche se non so ancora di che specie, penso che passeranno mesi prima che la colonia sia pronta a una prima migrazione. Per tanto penso che, con un po' di fortuna, dovrei avere tempo necessario per offrire alle formiche un posto carino in cui trascorrere la loro esistenza.
Un posto con piante vere, acqua, pietre, legno e dei vicini di casa. Penso si possa definire un vivarium.
L'idea é quella di avviare un ecosistema che col tempo possa autoregolarsi e trovare il suo equilibrio, in cui i rifiuti delle formiche siano processati da altri organismi, i vermi fertilizzino il suolo che nutre le piante e via discorrendo.

Ho appena preso un paio di acquari e penso che la prima fase adesso possa essere quella di riempirli parzialmente con del terriccio, compost, lombrichi e materiale organico che giá possiede alcuni di questi microrganismi.
Mi sembra di capire che alcuni acari sono letali per una colonia, ma altri sono capaci di viverci simbioticamente assumendo ruoli importanti come la pulizia del nido o la protezione da parassiti come il ragno rosso.
La compatibilitá tra tutte le specie é cruciale insomma.

Con molta probabilità la specie di cui mi prenderò cura sarà una comune europea facile da gestire, probabilmente autoctona del sud dell'Inghilterra, che poi é l'area in cui vivo.

Prima di inizare a cercare informazioni e mettere le mani nella terra mi chiedevo se nessuno di voi abbia avuto esperienze simili, se sappia dove reperire valide informazioni in merito o se abbia consigli a riguardo.
Potrebbe anche essere carino seguire questo percorso insieme, ognuno come puó.

Che ne pensate? (Oltre al fatto che é una meta ambiziosa per un novizio?)
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Re: Formicaio vivarium? Avviare un ecosistema

Messaggioda sidaf » 06/12/2019, 10:09

Come farai a mantenere la visibilità sul formicaio?
Se prepari un formicaio artificiale, le formiche potrebbero invece preferire di colonizzare il substrato di terra, celandosi così alla tua vista
Spoiler: mostra
Colonie:
- Lasius emarginatus affidatomi da "lorenzoc" il 23/6/19 (regina sciamata nel 2016) Diario
- Messor capitatus affidatomi da "sabby fattyboy" il 29/6/19 (regina sciamata nel 2011) Diario
In fonazione:
- Camponotus vagus (sciamata primavera 2019, in fondazione)
- Tetramorium sp. (sciamata giugno 2019, in fondazione)

Anche una formica si pone al centro del suo mondo e secondo la propria prospettiva lo misura.
Ma come si può ritenere una delle due prospettive, quella dell’uomo o quella dell’insetto, più vera dell’altra?
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Re: Formicaio vivarium? Avviare un ecosistema

Messaggioda ŠpidĖrman » 06/12/2019, 10:44

Leggendo la tua (molto bella) presentazione e questo tuo post, immagino tu sia una persona a cui piace leggere quindi il mio primo consiglio è leggere più informazioni possibili su questo forum riguardo la cura della colonia, il mantenimento della stessa almeno per il primo anno, il bisogno di spazio che ha ogni colonia nella fase della crescita (tutte le mie colonie della primavera scorsa sono per esempio ancora in provetta con piccolissima Arena 8x6, e resteranno in ibernazione date le temperature nella mia regione almeno fino a marzo) e soprattutto il tipo di formicaio da scegliere. Le formiche che vedrai in Arena sono una esigua parte di quelle che compongono la colonia, e se si opta per un formicaio In terra si avrà la certezza di non vederle praticamente mai, perdendosi quindi tutto quello che succede all’interno, che poi sono le cose più interessentanti, come il nutrimento delle larve, lo sfarfallamento di nuove nate, l’imbozzolimento, la cura delle uova, ecc ecc. ci sono moltissimi nidi in gasbeton, gesso ( io personalmente per nidi non troppo grandi mi sto trovando benissimo con il gesso che mi permette di avere il controllo su tutto, dimensioni forma colore). Ti consiglio inoltre di leggere i diari di colonie di altri allevatori presenti qui sul forum, ce ne sono alcune che coprono decine di anni di vita di una regina (ne sa qualcosa il nostro moderatore Giannibert:) )
“Parvula (nam exemplo est) magni formica laboris
Ore trahit, quodcunque potest, atque addit acervo
Quem struit; haud ignara ac non incauta futuri.”

Orazio
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Re: Formicaio vivarium? Avviare un ecosistema

Messaggioda ermanno » 06/12/2019, 14:07

Grazie ŠpidĖrman, apprezzo molto il tuo commento.
Ho giá iniziato a "spulciare" il forum e al momento devo dire che é il mio principale punto di riferimento.
Ne approfitto per ringraziare tutti i partecipanti e chi si occupa della gestione, cosa per me non scontata, dunque sempre meritevole di un sincero ringraziamento e apprezzamento.

Il progetto penso sia a lungo termine, non ho fretta e di certo l'ecosistema avrà bisogno di mesi prima di assestarsi.

Per quanto riguarda la visibilità: grazie Sidaf, non ci avevo ancora pensato :facepalm:
Avevo una vaga idea nel mio cervelletto ma la tua domanda mi ha spinto a cominciare a strutturare la cosa.

Ho fatto uno schizzo per aiutarmi nella descrizione, spero di riuscire ad allegare l'immagine :unsure:

Premetto che sono cosciente del fatto che le formiche possano reagire in modi inaspettati e fare di testa loro.
Inoltre, sebbene sia nei miei obiettivi, non reputo imprescindibile l'osservazione del nido. Trovo molto interessante ciò che accade in arena, il comportamento delle esploratrici e delle foraggiatrici, l'interazione con l'ambiente, le piante ed altri esserini come isopodi o millipedi.

Ovviamente farò il possibile per poter osservare il nido, per riuscisci, in linea di massima, l'idea é di fornire loro una zona del vivarium che possano preferire alle altre: divesi tassi di umidità, buio, protezione, qualche camera, temperatura desiderata.
Questi fattori dipenderanno dalla specie che adotterò, come anche il materiale del nido.

Ipotizzando di usare del gesso o gasbeton pensavo di appoggiarlo su un tappetino riscaldante (di poca potenza) che a sua volta poggia su dei supporti che isolano il nido da eventuali ristagni d'acqua che potrebbero verificarsi sul fondo. Umidità e temperature del nido possono essere monitorate con appositi sensori, e eventualmente modificate.

La parte visibile del nido sará perfettamente piatta, in modo da aderire bene al vetro, sul quale verra posto (all'esterno) un foglio di acrilico rosso per simulare il buio. Il foglio potrá essere rimosso per una migliore osservazione.
Potrei anche inserire delle luci rosse incassate nel gasbeton, da accendere al momento dell'osservazione. Devo capire quanto realmente possano ignorarle per via del colore, non voglio disturbarle troppo.

Il nido sará collegato alla superficie tramite tubo (possibilmente visibile). Questo tubo sará di cruciale importanza al momento della prima migrazione, in quanto prevedo di collegarlo ad un secondo tubo con all'estremità opposta la provetta o il nido nel quale si trovano in quel momento.
Dopo la migrazione il secondo tubo e il vecchio nido saranno rimossi.
Con un po' di fortuna la colonia non deciderá di spostarsi ulteriormente.

La parte superiore del gasbeton presenterá i classici buchi di umidificazione del nido, uno per lato, con accesso dalla superficie tramite tubi.
Pensavo inoltre di inserire delle lastre di espansione, ovvero delle striscie di acrilico rosso inserite sin dall'inizio e atte a bloccare le altre camere del nido. Se in futuro la colonia avrá bisogno di un nido più grande, allora sarà sufficiente tirare dalla superficie le striscie di acrilico facendole sfilare via dal gasbeton e aprendo così il corridoio verso le altre camere.

C'é un punto che non mi convince molto al momento: l'accesso del nido da parte dei pulitori.
È nelle mie intenzioni infatti ricreare quanto più possibile i processi che avvengono in natura, tra cui quello di insetti o organismi che puliscono il nido da eventuali funghi e muffe, come anche dalle feci delle stesse formiche.
Ho avuto modo di vedere che, quando questi insetti si integrano alla colonia, sono capaci di spostarsi con loro tramite i tubi, ma temo che questo possa non avvenire in un vivario di dimensioni maggiori, in quanto il terreno potrebbe già offrire tutto il necessario.

Questa é l'idea di partenza, continuando a leggere e studiare son certo che rileverò altre criticità.
Al momento ho acquistato 2 acquari (30x30x75 e 35x50x80), erano a buon mercato e non ho potuto resistere.
Sto studiando la creazione del substrato (ghiaia, carboni attivi isolati da retina fine, compost non del tutto decomposto, ecc), gli organismi e insetti da coltivare per gestire l'ecosistema (isopodi, millipedi, coleotteri, collemboli, acari), le piante e le rispettive luci che necessitano.
Ma questo forse é un'altro argomento.

P.S. Scusate se ho mancato nello scrivere in corsivo alcuni termini, non avendo studiato nel dettaglio non so ancora cosa mettere in corsivo e cosa no, spero sia tutto giusto.
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