diario della colonia Aphaenogaster pallida

diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda quercia » 18/07/2011, 16:45

Durante il periodo di pasqua, intorno al 10/04/2011,mentre ero in giro con i miei cani al solito parchetto a caccia di formiche, sotto un sasso ho notato 2 operaie di una specie a me sconosciuta.
All'epoca non conoscevo formicarium e non sapevo nulla di specifico sulle formiche e mosso dalla curiosità ho cominciato a scavare sotto terra. Mi sono imbattuto in una grossa galleria, opera di qualche serpente talpa o simili che era frequentato e pattugliato da alcune di queste formiche. Non riuscivo a trovare il nido allora ho scoperchiato per bene la galleria ed ho osservato un po' le operaie finché ho individuato un piccolo tunnel da loro scavato.
Con un coltello, in maniera molto delicata ho spostato la terra zolla a zolla catturando eventuali operaie in fuga e dopo 10 cm in verticale dopo non più di 2 diramazioni di gallerie, ho trovato la stanza della regina.
La stanza reale era orizzontale e bassa, è stato semplicissimo "scoperchiarla" senza fare alcun danno ed ho prelevato regina larve e tutte le operaie non fuggite (cioè quasi tutte).

Le ho sistemate in un piccolissimo terrario di fortuna. hanno immediatamente iniziato a scavare e dopo un giorno tutte le larve erano state portate nelle prime gallerie appena sotto il livello del terreno. Le ho nutrite con degli insettini che sono stati ignorati e con soluzione di zucchero di canna anche esso poco gradito ma solo perchè tutte le operaie avevano il gastro molto gonfio al momento della cattura. Nei giorni successivi hanno continuato gli scavi fino a raggiungere il fondo del terrario, stabilirvisi e scomparire alla mia vista per più di un mese nonostante il ridottissimo spessore del terrario (dai 4 ai 6 mm)

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Quella zona chiara in basso al centro e i due punti scuri ai lati, sono gli unici punti dove avevano scavato vino alla parete e mi permettevano un minimo di osservazione
sono stato delicatissimo nella cattura ma anche lo stess non ha arrecato danni alla colonia: non c'è stato neanche un morti nei giorni successivi alla cattura.
sono riuscito ad osservare solo poche cose prime di vederle scomparire nella terra:
lente e poco evasive, non fuggono mai davanti alle minacce e rispondono prontamente con le loro mandibole. Durante il trasferimento nel terrario le ho osservate "tenere a bada" dei vermetti e piccoli animaletti prelevati con la terra insieme a loro e... hanno decisamente un carattere fiero :love1:
le loro mandibole comunque deboli, il loro colore "pallido" appunto e la loro delicatezza (molte sono morte dopo essere manipolate da un pennellino.. :cry: mi fanno pensare che sia una specie completamente sotterranea e adattata a predare i piccoli insetti che vi ci vivono ed in un mese non ho mai visto nessuna di loro nell'arena

17/05
il nido in gesso è pronto (il mio primo nido :oops: )
ho passato l'ultima settimana rimuovendo poco al giorno quasi tutta la terra dal vecchio terrario sperando di renderlo inospitale e per evitare di avere troppa terra in giro che avrebbero portato nel nido di gesso.
ho "svuotato" bruscamente la colonia in una arena collegata al nido di gesso.
ho fornto soluzione di zucchero di canna e almeno 20 operaie si sono "ingozzate" gonfiando il gastro tanto da sembrare quasi trasparenti
poco alla volta in 5 giorni tutte le 60 operaie si sono spostate nella stanza più umida del nuovo nido in gesso e la regina e le 300 larve sono rimaste nell'arena quasi "dimenticate" da quelle stabilitesi nel nido.

si vedono le operaie nelle 2 stanze a destra, vicino il foro per l'umidificazione, e le larve e la regina abbandonate e dimenticate nell'arena... :shocked:




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23/05
la regina, dopo 5 giorni da sola ad accudire le larve comincia a dimostrare i primi segni di cedimento, cammina a stento e non si regge sulle zampe

Ho introdotto la regina nell' ingresso del formicaio ma è molto debole, non ha voglia di camminare.
ora è nella stanza che le operaie hanno scelto e tutte mi sembrano accudirla e sorreggerla.
sono stato assente fino a 10 minuti fa, ma dagli atteggiamenti che ho notato prima di andar via, sono quasi sicuro che le operaie la abbiano portata nella stanza "di peso".
come ha ipotizzato luca.b in un altro post, potrebbe essere stremata per avere accudito per quasi 4 giorni da sola le larve.
Le operaie sono ormai da giorni a godersi l'umido del gesso ignorando le larve.

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24/05
Dopo svariate ore solo 2 operaie sono uscite nella farm e si sono" ricordate" delle larve, ma non c'è nessun accenno a volerle trasportare nel nido.
Preoccupato, ho deciso di inserirle "manualmente" con l'aiuto di un pennellino.
A operazione completa, le operaie hanno immediatamente iniziato ad occuparsene

26/05
la colonia sembra essersi adattata perfettamente al nuovo nido, i lavori di "chiusura spifferi procedono, le larve sono state tutte posizionate in una stanza stretta e profonda a mò di "cisterna" tranne un piccolo gruppetto che sono state portate nella "stanza della regina" sulle quali lei è comodamente adagiata.
1 regina
60 operaie minor
300 uova

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20/06
ho drasticamente aumentato l'umidificazione del nido
prima la tenevo medio/bassa e localizzata attorno alla colonia inserendo l'acqua dal foro di umidificazione nel gesso, ora ho applicato un sistema di umidificazione costante con un batuffolo di ovatta a contatto con un recipiente sempre pieno di acqua per mantenere un' umidificazione più diffusa e più costante.

02/07
tutte le larve sono state trasferite nella stanza della regina e i lavori di sigillatura della stanza iniziati ma rimasti incompleti per più di un mese sono stati completati subito dopo il trasferimento delle larve.
Dopo due giorni ho notato che alcune larve erano già mutate in pupe e probabilmente il rallentamento del loro sviluppo era stato causato proprio dalla bassa percentuale di umidità da me fornita.

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15/07

ecco le prime nascite... :love2: :love2: :clap: :clap:

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18/07
Sono ancora sigillate all'interno della stanza. Dopo la nascita di 20-25 operaie la regina ha prontamente deposto un bel gruppo di uova. I gastri sono ancora ben dilatati ma credo che un' altro pò di nascite e... saranno ben affamate ed usciranno nella stanza, ci saranno ben 300 bocche in più da sfamare fra pochi giorni

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19/07

sono nati anche 3 maschietti :-D

31/08/2011
continuano a restare sigillate nella loro stanza, le nascite continuano, la regina continua a deporre e molti gastri sono ancora pieni.....
di maschi ne vedo solo 2
mi viene da pensare che molte delle uova siano trofiche e si nutrano di quelle. non ho altro modo di spiegarmi come possano resistere tutto questo tempo senza cibo

13/10/2011
Finalmente, hanno aperto la barricata e preso possesso di tutto il nido.
Vivono in massa in sole 3 stanze ma lo pattugliano e vi sostano ovunque.
Ho collegato un tubicino all' arena che hanno esplorato solo per 2 giorni, il tempo necessario per disfarsi di alcuni cadaveri e prendere un pò di miele da me fornito.
Ora il tubicino è sigillato ma l'attività all'interno del nido è costante. Evidentemente hanno raggiunto un numero che le fa sentire sicure ma continuano a restare lì dentro ignorando lo spazio esterno
Le 300 larve hanno prodotto solo poco più di 100 operaie il che fa supporre che depongano e si nutrano di uova trofiche.


16/01/2012
qui è quando erano ancora barricate in un'unica stanza con l'ingresso sigillato
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qui quando hanno riaperto il passaggio per la prima volta dopo mesi ed hanno cominciato ad esplorare


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sono pessime e comunque vecchie foto risalenti a fine novembre


02/02/2012, 15:23
ieri ho aver aperto una galla ancora intatta ed occupata dalla larva di Cinipide, la ho fornita alle A.pallida
ci hanno messo un bel pò per portarla in una stanza fino a pochi giorni fa inutilizzata (questo è dovuto al fatto che ora umidifico il nido dalla parte opposta oltre ad aver cambiato l'orientazione ed hanno scelto di usare altre stanze)
ieri sera c'erano solo le operaie attorno alla larva.
ora ho appena sbirciato ed ho scoperto con piacere che anche loro come le A.spinosa usano portare le larve direttamenete sul cibo e sicuramente si nutrono autonomamente.
sono già belle gonfie
sulla preda ci sono il numero necessario di larve a ricoprirla completamente mentre le altre sono nella stanza reale protette ed accudite.
la calma regna sovrana

come ho già spiegato ho avuto poche occasione di nutrirle.
hanno superato la soglia delle 150 operaie con le proprie forze e con il poco miele che fornivo.
hanno sistematicamente ignorato o gradito pochissimo camole, afidi ed altri insetti corazzati, seppur gustosi e già spezzettati. È la prima volta che fornisco loro una preda molle e sembra essere molto gradita


06/02/2012
ecco le mie figliolette




11/02/2012
La colonia è in costante aumento, conta già 230 operaie circa e più di un centinaio di larve ben gonfie.
Sono rimaste belle attive anche d'inverno nella mia stanza fra i 13 e i 20°C, un po' rallentate ma sempre attive anche nelle ore più fredde.
In realtà hanno cominciato ad attivarsi seriamente in autunno e non hanno mai smesso. non posso dire se perché l'aumento del numero di operaie ha reso la colonia sicura di sé o semplicemente richiedono una blanda ibernazione.
Credo un po' entrambe le cose perché hanno superato l'inverno molto meglio delle loro cugine A.spinosa.

il nido che le ospita è il mio primo tentativo di costruzione di un nido "decente" e seppur funzionale è un pò bruttarello oltre a presentare difetti di progettazione giustificati dalla mia totale inesperienza all'epoca, stavano scavano nella zona dove uso umidificare, il gesso si era ammorbibito ed in una notte erano arrivare a 0.5 cm dal bordo non sigillato :oops: , ho sigillato tutto ed ho deciso di costruirne un altro.

Avevo 1000 idee in testa ma poi pensando alle scarse esigenze di spazio richieste da questa specie (solo 4-5 operaie si occupano delle prede poste in arena = arena molto piccola e una max 2 la pattugliano), alla loro tendenza in natura di costruire stanze orizzontali e larghe (amano avere libertà di movimento, non si ammassano su di loro tipo Tapinoma per intenderci), e a quanto gli piace l'umidità, ho deciso di costruire un nido orizzontale in tufo molto simile al precedente, ma un pò migliorato.
Niente di che ma dovrebbe essere più sicuro e capiente nonostante abbia le stesse dimensioni di quello attuale e finalmente vedrò la differenza tra il plexiglass ed il vetro :-D

14/02/2012
ho completato e collegato il nuovo nido al vecchio, sfruttando la precedente uscita per l'arena, sperando che iniziassero subito ad esplorarlo. Cosi è stato. All'inizio solo un paio di operaie giravano nel nuovo nido ed un paio nella nuova arena, mentre altre si occupavano di "restringere" l'accesso alla nuova ed inesplorata zona con granelli di tufo trovati quà e la e che non ho rimosso completamente proprio per permetterle di sigillare dove vogliono all'occorrenza.
oggi ci sono già 5-6 operaie che fanno costantemente avanti ed indietro nel nuovo nido e poco fà, ho notato che si sono incontrate e stanno sostando tutte nella stessa stanza. spero che la abbiano "adocchiata" in previsione di un trasferimento dato che stò fornendo acqua al nuovo nido e lasciando seccare il vecchio.
nelle ultime foto si dovrebbe vedere dove hanno sigillato/ristretto il collegamento fra i nidi.

purtoppo in fase di lavorazione e tradito da un morsetto non allentato... il vetro si è crepato ma è rimasto integro per fortuna. lo avevo già fissato da due parti e sono andato avanti.
peccato.


foto fatte con la webcam, quindi..qualità zero xd

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18/02/2012

Già ieri a mezzogiorno, regina covata e nutrici, si erano trasferite, sempre nel vecchio nido, in una stanza che conservava ancora un minimo di umidità.
stamattina ho scoperto con piacere che l'intera colonia si era trasferita nel nuovo nido con regina e covata direttamente sopra la zona umidificazione (avevo usato bene il termine "sondare" prima").
ho sganciato il vecchio nido ed è stato poi facile far cadere nell'arena le 3-4 che ancora lo perlustravano.
ma le torture per loro non sono finite: ecco arrivare un gigante che le prende e le stressa con spostamenti luci e fotocamere.... per il proprio e vostro sollazzo!!!!!

come sempre scusate la pessima qualità, mi arrangio con una webcam hd ed una lente d'ingrandimento




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23/02/2012

tra le foto precedenti nella 5° si nota la regina e seguito nella stanza centrale in parete nord, quella direttamente sopra la zona umidificazione, ed un piccolo drappello di operaie nella stanza NO (nord ovest)
già da ieri la regina e seguito si è trasferita nella stanza ad angolo a NE, il drappello a NO, persiste, il passaggio a SE è stato sigillato e quello di uscita nell'arena e presidiato da un piccolo drappello.
diciamo che in situazioni di nessun disturbo, 10 operaie conrollano l'accesso all'arena, 30-50 stazionano nella stanza NO, 60-100 vagano e stazionano per il resto del nido svolgendo mansioni varie o semplicemente stazionandovi.
il resto della colonia è con la regina ad occuparsi delle 100 e più larve.

le zone "spifferose" a contatto con il vetro sono state tutte riempite ma molti passaggi sono stati migliorati.
non hanno paura di grandi spazi, non sottoterra almeno (o in nido nel mio caso xd).
utilizzano e pattugliano tutto il nido.


una due , raramente 5 operaie sono in arena,spesso quando è buio nonostante il loro nido sia sempre allo scoperto, sono lente nei movimenti e nei reclutamenti ma hanno un bel caratterino fiero, reagiscono senza fuggire

ho subito meno di 10 perdite nell'anno e le operaie sembrano scambiarsi mansione indipendentemente dall'età e......
mi ha scandalizzato molto
hanno ignorato il prosciutto cotto.
credo che essendo completamente sottteranee dovrò scavare un po' sottoterra per recuperare insettini a loro graditi.

04/03/2012

le camole, che prima non erano molto gradite, risultano adesso molto appetitose al contrario del miele e dello zucchero di canna che vengono snobbati.
questo è dovuto forsea alla gran quantità di larve affamate e ad un maggior fabbisogno di proteine.
spesso le operaie indugiano molto sulle camole in arena, e solo dopo qualche ora le portano nel nido sulle larve.
la mia impressione è che le operaie puliscano per bene le camole dei liquidi e delle interiora e le larve sgranocchino i gusci dato che non trovo resti.

30/03/2012

ho trovato una formica che camminava sul bordo del nido, poggiato su un mobile a 1,5 m da terra....
il mio primo e fulmineo istinto è stato di catturare l'evasa (impossibile!!!!!) e rimetterla in arena.
detto fatto!!! l'istinto è stato più veloce dell'occhio e immediatamente ho capito che non era una evasa ma una Pheidole!!!!!!!! :evil: (la chiamerò cosi da adesso per comodità sperando di non incorrere nelle ire dell'admin).
a questo punto ho osservato cosa succedeva. il primo contatto si è risolto in una fulminea fuga della Pheidole, le A.pallida come ho già raccontato, sono molto fiere e raramente fuggono difronte una minaccia, anche se sole, anzi... :clap:
ho spinto la Pheidole verso l'entrata del nido e lì una guardiana la ha afferrata fra le mandibole tenendola ferma per un po'.
la cosa che mi ha stupito è che la guardiana dopo un pò la ha laasciata andare senza avergli provocato danni e senza mostrare allarmismi o inseguimenti. (la Pheidole era meno della metà della A.pallida più piccola). :unsure:
mai vista una cosa simile. posso solo pensare ad un "patto di non belligeranza" inoltre sono semmpre più convinto che le mandibole delle A.pallida siano molto delicate ed inadatte ai combattimenti.

l'intrusa è stata poi eliminata per paura di una sua fuga ed un reclutamento di alleate :oops:


31/03/2012

le ho sempre tenute a T° ambiente e senza accorgimenti particolari tranne per l'umidità spesso elevata.
i tempi di sviluppo mai monitorati sono comunque molto lunghi, sta per nascere la 4°generazione dopo quasi un anno...
la colonia è molto più sicura di sé. alcuni passaggi nel nido sono stati sigillati ed altri sono perennemente controllati.
il numero di foraggiatrici in arena è triplicato.
sono sicuro che ora hanno bisogno di cibo e proteine ma, appena assimilate si sigilleranno nella stanza reale di nuovo...
spero di sbagliarmi

01/04/2012

oggi c'erano almeno 20 operaie in arena ammassate sulla soluzione di zucchero di canna ormai secca
mai viste tante operaie all'esterno, le larve hanno allungato la proboscide in maniera spropositata e la agitano sempre in tutte le direzioni alla ricerca di cibo. evidentemente sono prossime allo sviluppo e la colonia è avida di cibo.
ho fornito una camola a pezzi subito invasa da 40-50 operaie che usano la polvere di tufo per assorbire il liquido interno per poi portarlo nel nido e dividerlo con le sorelle
sono sempre più simpatiche

02/04/2012


un pò di foto
divertente osservare le larve che muovono la bocca a destra e sinistra :lol:
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08/04/2012
la colonia è attivissima ed affamatissima
in questi giorni si sono ingozzate
di zucchero di canna
2 maschi di C.truncatus evasi
un piccolo lombrico fatto prima a pezzi, ricoperto di sabbia e consumato con calma nel nido in meno di una notte
non ancora contente proprio ora stanno armeggiando con un piccolo coleottero ed un Forficula auricolaria.

le larve sono sempre più sviluppate ed affamate
eccole mentre vengono portate dalla stanza reale alla stanza appena umidificata


Ultima modifica di quercia il 08/04/2012, 18:21, modificato 9 volte in totale.
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda Priscus » 04/08/2011, 11:56

Dalla forma delle larve posso garantirti che di alati ne nasceranno forse più di 200.
E' la punizione di chi come noi vuole accelerare troppo la crescita della colonia ;)

Adesso invece di 350 operaie ci saranno 200 bocche in più da sfamare...
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda quercia » 04/08/2011, 12:23

non ho fatto nulla per accellerare la crescita, anzinon le disturbo da mesi, tutte le larve si sono sviluppate e ci sono solo 3-4 maschi :lol:
continuano però a restare barricate tutte nella stanza reale :unsure:
Ultima modifica di quercia il 10/10/2013, 21:53, modificato 1 volta in totale.
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda Priscus » 04/08/2011, 13:14

E' strano, apparte la presenza di alati in una colonia così giovane, la forma delle larve è proprio quella di individui alati.
Nelle mie Formica fusca ho visto larve della stessa forma e da quelle sono nati individui alati. come si vede dalle tue foto la forma non è quella consueta:
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La tue larve sembrano più larghe, hanno quelle specie di "ali" che avevano le mie larve di alato. Una volta nati gli alati delle mie F.fusca sono stati sistematicamente uccisi e mangiati.

Questo potrebbe spiegare come fanno le tue a non uscire per nutrirsi ed avere gastri sempre belli pieni.
Se come dici sono pochi gli alati, prova a contarle, secondo mè ci sono assenti ingiustificati.
Oppere le larve di quella specie, quando sono piccole, hanno quella forma :unsure:
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda quercia » 04/08/2011, 14:07

i maschi sono sempre 4 o 5 ed ho seguito con attenzione i 2-3 giorni della fine dello sviluppo, le nuove operaie sono tantissimee il numero di maschi costante quindi non credo se ne nutrano.magari ne uccidono uno ognittanto....
come fanno ad avere tutte i gastri gonfi, nuove nati compresi resta un mistero.
cosa mi consigiate, continuare cosi e vedere cosa fanno(c'è già un bel mucchio di uova) o sospendere l'umidificazione del nido per farle "uscire allo scoperto"???
sono bellisime ma un pò noiose, tutto l'opposto delle aphaenogaster spinosa che danno davvero soddisfazioni.
forse sono ancora troppo neofita per apprezzare appieno il fascino delle specii più "lente"
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda Priscus » 04/08/2011, 14:17

Io non sò davvero cosa dirti, sono più neofilo di tè per questo genere, le mie Aphaenogaster subterranea stanno fondando solo adesso.

Per questo stavo cercando di capire bene la situazione :smile:
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda david » 04/08/2011, 15:12

che voi sappiate le A. pallida stanno solo al sud?Quercia,tu che le conosci bene,che differenze hanno con le subterranea?
all'infuori del cane il libro è il miglior amico dell' uomo... dentro il cane fa troppo buio per leggere...
(Groucho Marx)
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda quercia » 04/08/2011, 17:43

david ha scritto:che voi sappiate le A. pallida stanno solo al sud?Quercia,tu che le conosci bene,che differenze hanno con le subterranea?


non le conosco affatto.
mesi fa prima di conoscere questo forum, prima di sapere cosa fosse l'allevamento e prima di sapere dell'esistenza della parola mirmecologia, le ho notate (mai viste prima) ed ho prelevato la colonia. sono state identificate dal dott rigato tramite foto in un altro topic e mi hanno detto "allevamento come per le subterranea" sulle quali non ho info che se arrivassero sarebbero ben accette
però son proprio carine :love1: :love1: :love1:
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda quercia » 31/08/2011, 21:11

continuano a restare sigillate nella loro stanza, ne nascite continuano, la regina continua a deporre e molti gastri sono ancora pieni.....
di maschi ne vedo solo 2
mi viene da pensare che molte delle uova e delle larve siano effettivamente maschi che vengono rimangiati prima del completo sviluppo, non ho altro modo di spiegarmi come possano resistere tutto questo tempo senza cibo
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda Priscus » 31/08/2011, 23:54

Allora forse ci avevo preso ;)

Non conosco bene questa specie, ma nelle mie Formica fusca le larve con quella forma allargata sono sempre alati.
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda quercia » 01/09/2011, 2:49

sinceramente ultimamente il tempo che dedico alle mie colonie è solo quello necessario a nutrirle, osservazione zero. inoltre sono tutte ammassate in una piccola stanza, non posso ne contarle ne fare un confronto fra n° di larve precedenti e operaie effettive.
quella dei maschi usati come nutrimento è un'ipotesi che non posso ne confermare nè smentire anche se plausibile...
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda quercia » 13/11/2011, 2:05

finalmente ( un mese fa in realtà ma aggiorno solo ora), hanno aperto la barricata e preso possesso di tutto il nido.
vivono in massa in sole 3 stanze ma lo pattugliano e vi sostano ovunque
ho collegato un tubicino all' arena che hanno esplorato solo per 2 giorni, il tempo necessario per disfarsi di alcuni cadaveri e prendere un pò di miele da me fornito.
ora il tubicino è sigillato ma l'attività all'interno del nido è costante. evidentemente hanno raggiunto un numero che le fa sentire sicure ma continuano a restare li dentro ignorando lo spazio esterno
le 300 larve hanno prodotto solo poco più di 100 operaie il che fa supporre che depongano e si nutrono di uova trofiche
stò pensando di creare un nido apposito con arena interna e solo una minuscola area aperta ma le conosco....
non amano i trasferimenti :lol: :lol:
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda luca321 » 13/11/2011, 2:30

Fai qualche foto! Vediamo la loro nuova disposizione strategica :)
IMPORTANTE!



Colonie allevate:
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-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
Lasius flavus:
Diario e Foto della colonia
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda ParroccheTTo » 13/11/2011, 15:43

Scusate la domanda un po' Off Topic. Questa specie è presente anche al nord italia, in particolare in Veneto? Perchè quest'estate mi è capitato di trovare molte colonie sotto sassi di formiche apparentemente simili a queste (stesse dimensioni di Tetramorium, ma più chiare molto chiare, sul giallo-miele), colonie piuttosto popolose ma molto timide. Inoltre avevano un acido formico decisamente potente per essere così piccole!

Un'altra ipotesi era Tetramorium semileave, ma mi sembra di aver letto che si trova al sud. Per adesso non posso avere foto, ma mi ricordo bene la location dei formicai (appena ho l'occasione vado a ricontrollare senza far danni).
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Re: diario della colonia Aphaenogaster pallida

Messaggioda quercia » 13/11/2011, 21:01

le Tetramorium semileave ci sono anche al nord, luca b mi regalò una colonia....dal suolo al barattolo :lol:
da quello che so le Aphaenogaster pallida sono uguali alle A subterranea e forse, dato che non le ho mai visto, confondibili anche con Lasius flavus.
i più esperti intervengano se ho sbagliato
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