Mentre ero la Museo di Zoologia di Modena per organizzarmi per una esposizione dei miei formicai, il responsabile del museo mi ha chiesto se gli identificavo una formica che avevano casualmente trovato parecchio tempo prima in una zona montana. Prima di vederla ho posto le solite domande...dove era stata trovata, dimensioni, colori, ambiente...
La cosa particolare è il luogo in cui è stata trovata. La formica, infatti, era stata trovata all'interno di una "capsula" di terra e detriti che si era costruita sotto terra.
Ecco una foto della capsula, composta da terra e detriti e dalla consistenza decisamente dura:
La specie è infatti Camponotus ligniperda e si era scavata un tunnel sotto diversi centimetri di terra per poi costruirsi questa "cella".
Ecco una foto della cella aperta con la regina all'interno:
Questo ci dimostra un'ennesima volta la plasticità delle formiche e, in particolar modo, delle regine in fondazione che spesso sono obbligate ad adattarsi all'ambiente che trovano e a "ingegnarsi" per riuscire a isolarsi dal mondo esterno al fine di evitare di finire preda di qualche predatore.


