Buona sera a tutti, scusate il ritardo
Cerco di chiarire la mia esperienza sui nidi in plexiiiglass.
Come tutti gli altri materiali, questo ha pregi e difetti:
Pregi:
- Duraturo in quanto non scavabile e non biodegradabile
- Lavabile con acqua-sapone e subito proto per riutilizzarlo
- Trasparente con ottima visibilità
- Ci si possono fare fori e filetti assemblando in totale assenza di colle o siliconici
Difetti:
- Elevata capacità termica e quindi soggetto a condensa
- Davvero poco naturale come habitat (ancora adesso non c'è nelle foto di formicai più belli o su costruire formicai)
- Costoso in quanto derivato dal petrolio
- Ricavare cunicoli decenti senza un taglio laser è tutt'altro che facile
Detto questo, i difetti posso essere ridotti con dovuti accorgimenti e mezzi, quello delle foto che ha postato Luca B. è stato in mio possesso per 4-5 anni, ha contenuto più di 1000
Lasius emarginatus e altre specie di cui ho postato foto e video proprio in questo sito. Devo dire che non l'ho mai visto ridotto male come ora, ma è colpa mia non di Luca B. l'ho lasciato a lui senza spiegargli nulla sul manutenzione ed accorgimenti per problemi di tempo e il risultato è abbastanza disastroso, ma come detto sopra lavaggio e torna nuovo per altri 15 anni. Se volete cerco di spiegare i dovuti accorgimenti ma per ora mi limito a dire come usare questa variante di formicaio.
Per massimizzare i suoi pregi, credo si debba progettare un formicaio
osservativo, che contenga un numero modesto di individui per un tempo limitato (Max 1 anno, 2 con i dovuti accorgimenti). Il vantaggio di essere completamente trasparente è essenziale per illuminarlo abbondantemente e poter fare macro e video di ottima qualità sia da sopra che da sotto. Inoltre al contrario del vetro si può progettare un assemblaggio a viti/incastro senza dover ricorrere a colle che ne pregiudicano il riutilizzo.
Pensare di usarlo come nido permanete per specie che richiedono umidità abbondante è a mio giudizio troppo difficoltoso, seppur le formiche non sembrino accorgersi della differenza è estremamente poco naturale e un uso prolungato, in quelle condizioni, annulla il suo aspetto più vantaggioso, ovvero la visibilità. Usarlo invece come formicaio temporaneo di accrescimento ed osservazione da grandi soddisfazioni.
Con il formicaio di Luca B. sono riuscito a seguire diverse larve di insetti parassiti tra le ospiti con una colonia di 400 individui attivi di
F.fusca, ho fatto video di operaie che nutrivano le larve con le proprie uova, e fotografato larve che si nutrivano autonomamente da zampette di aracnide e trofallassi tra operaie. Ovviamente non ci sono mai riuscito con formicai verticali ibridi, che però come dimora a media durata sono sicuramente i più comodi da gestire.
Per quanto riguarda le stampanti 3D, le seguo da anni per lavoro e sappiate che entro l'estate verranno prodotte in massa e vendute a prezzo abbordabile (circa 200€) ed entro il 2017 affiancheranno le normali stampanti nelle nostre case. Già ora ci stampano case che contengono 13 appartamenti e presto chi vorrà si potrà divertire utilizzandole per creare nidi ed arene, ma la vera rivoluzione ci sarà con i materiali di stampa completamente trasparenti, per ora meglio usare il gasbeton e lo scalpello
Per il disegno CAD, non usare un parametrico, quello serve in meccanica quando si hanno 10 varianti del solito particolare. Per fare il nido basta un 3D gratuito o che possa fare buone cose con mesh e superfici
