No chiaramente ipotizzare la presenza di un mimetismo batesiano è ipotesi ragionevolissima !
Però naturalmente bisogna riuscire a provarla per poterne essere certi, che sia o meno estinto il predatore che può aver indotto questa forma di convergenza fra le due specie. Naturalmente potrebbe non esserci più (infatti parlavo anche al passato) o esserci solo in una zona dell'areale, e il carattere potrebbe essere rimasto come "vestigiale" come è per tantissimi caratteri in tantissime specie.
Speculando allegramente nell'immaginare l'eventuale predatore...
1) escluderei le altre formiche: per loro sì P. pallidula è sicuramente una brutta bestia aggressiva in molte occasioni, però il mimetismo batesiano si avrebbe se fosse su base più olfattiva che morfologica, e le T. recedens per altro sono timorosissime nello scappare di fronte a qualsivoglia altra formica.
2) escluderei i vertebrati: nell'ipotesi in cui le P. pallidula non abbiano un sapore particolarmente sgradevole essendo prive di veleni difensivi credo non siano particolarmente "da evitare" per un insettivoro.
3) fantasticherei sui ragni: per loro la morfologia della preda è molto importante perché il tatto è in genere il senso più sviluppato e quindi il tipo di mimetismo che stiamo ipotizzando avrebbe efficacia, inoltre per esempio ho visto spesso Euryopis predare Lasius, Tapinoma e Plagiolepis. Solo una volta ne ho visto uno attaccare P. pallidula, ma sembrava avesse problemi ad essere efficace col suo veleno, la formica non si arrendeva e provava a mordere come poteva, finché il ragno non ha deciso che era meglio rinunciare. Di solito non le attaccano proprio. Magari ci può essere un discorso del genere con uno dei tanti ragni che occasionalmente o in modo specializzato preda formiche.
Eheheh è particolarmente facile perdersi a "speculare" quando si dovrebbe invece studiare altro, scappo !