Salve,
mi aggiungo all'interessante discussione con un contributo che vi inviterei a leggere:
http://fcmconference.org/img/CambridgeD ... usness.pdf" onclick="window.open(this.href);return false;
Per il lavoro che faccio, mi sono occupato di coscienza, sonno e anestesia.
Per quanto riguarda la complessita' dell'argomento vi rinvio alla persona con cui ho collaborato e che considero un' autorita' assoluta sull'argomento: Giulio Tononi (
https://en.wikipedia.org/wiki/Integrate ... ion_theory" onclick="window.open(this.href);return false;).
Le formiche dormono.
Le formiche possono essere anestetizzate.
Forse hanno pochi neuroni (circa 250K) per sviluppare il livello di complessita' sinaptica associabile a quello che definiamo "coscienza" (umanamente parlando).
Christopf Kock, un'eminente neuroscienziato che ha sposato la teoria di Giulio Tononi (
https://www.wired.com/2013/11/christof- ... ciousness/" onclick="window.open(this.href);return false;), sostiene che la coscienza sia presente anche negli insetti (
https://www.scientificamerican.com/arti ... ciousness/" onclick="window.open(this.href);return false;)
E' possibile che ci siano diversi livelli di coscienza da alcuni piu' semplici ad altri piu' complessi e che la coscienza sia una sorta di qualita' emersa in biologia in base alla complessita' dell'integrazione delle reti neurali (Φ di Giulio Tononi).
A mio parere e' presto per spendere una parola definitiva sull'argomento che si avvicina moltissimo alla visione del mondo proposta dal Dalai Lama (di cui sia Christopf Kock che Giulio Tononi sono amici).
Oggi comunque, anche i filosofi, gli psicologi, i sociobiologi etc. devono fare i conti con le neuroscienze per parlare di "coscienza".
Saluti,
Andrea.