Dopo solo qualche minuto, la prima operaia entra nel tubicino e lo percorre fin dentro il formicaio, seguita diverso tempo dopo dalle sorelle, che iniziano a trasportare all' interno anche uova e larve, tanto che dopo un ora il numero di operaie ancora presenti in arena è visibilmente diminuito. Noto la regina arrampicarsi con passo incerto e tremolante sulle pareti della vaschetta di plastica adibita ad arena, finché cade a peso morto al suolo e notando questo, una operaia la afferra tra le mandibole per trasportarla in fretta e furia all' interno del nuovo formicaio. Ammetto di essermi spaventato dopo aver visto ciò ma ero fiducioso per averla vista trasportata all' interno del nido e non abbandonata in arena come si fa con le formiche morte, ma essendo tardi ho deciso di non disturbare ulteriormente la colonia e andare a dormire.
13 gennaio 2019- mi sono documentato rigurado specie e genere della colonia e posso dire con certezza che si tratta di Temnothorax, riguardo la specie... non ne sono sicuro. Ho fornito una piccola quantità di miele e qualche goccia d' acqua lasciata cadere direttamente al suolo, senza usare batuffoli di cotone imbevuti e il miele è stato abbastanza apprezzato. Solo 4 formiche pattugliano l' arena, due sono immobili all' imboccatura del formicaio mentre le altre sono con certezza all' interno del nido sebbene non visibili a causa di imprecisioni nella progettazione, vediamo se riesco a far capire in che senso: praticamente, il foro di entrata, per motivi pratici, si trova a metà altezza del blocco di legno, mentre le stanze si trovano in cima, quindi c'è un cunicolo interno, ovviamente non visibile, che collega l' entrata alle stanze e probabilmente la colonia si trova proprio qui, occultata alla vista.
18 gennaio 2019- essendo presenti non più di 4 o 5 operaie in arena, avrei voluto provare a dare loro una fonte proteica, quindi ho catturato un ragno dal garage di casa e dopo averlo ucciso, l' ho messo in arena. Per un paio di ore non lo hanno degnato della minima considerazione, finché una formica ha iniziato come a succhiarne il "sangue" che usciva dall' addome. Dopo un po', altre formiche hanno iniziato a smembrare zampe e torace, con mia grande soddisfazione. Mentre accadeva tutto ciò, altre formiche stavano asportando pezzi della pedana di legno messa in supporto del tubo per ottenerne minuscoli pezzetti di legno, che hanno poi trascinato fino a metà del tubo di ingresso e abbandonato lì: ho pensato che volessero diminuire se non addirittura bloccare la sezione di accesso al nido.
19 gennaio 2019- all' indomani mattina, ho notato che le zampe del ragno erano state asportate, tagliate a pezzetti e sparse per l' arena o trasportate a bocca da alcune operaie, altre trasportavano pezzi di torace, mentre l' addome era stato abbandonato quasi intatto. Ho notato anche che i pezzetti di legno non erano più all' interno del tubo ma probabilmente all' interno del formicaio (chissà a cosa sarebbero serviti). Preoccupato per le sorti della regina, di cui non avevo notizie da un paio di settimane (dal giorno del trasferimento), ho deciso di dare una sbirciatina all' interno del formicaio, individuandola con non poca fatica, rintanata nella parte superiore del nido, accompagnata da una decina di operaie e qualche uova. E' risultato strano vederla isolata da gran parte delle altre formiche, rimaste nella zona interna del nido ma ero contento che stesse bene nonostante fosse difficile vederla a causa delle solite imprecisioni nella costruzione e fosse necessario illuminarla (è pur sempre il primo nido in legno che realizzo!). Ricordate i pezzettini di legno scomparsi? Sono stati messi sopra la zona in cui alloggia la regina, come a fare da soffitto o per ripararla dalla luce.
30 gennaio 2019- in questi giorni, la seconda colonia è sembrata stare abbastanza bene nel cotone ma ovviamente non è la sistemazione più adatta a loro, senza considerare che esso ha cominciato ad ammuffire pian piano, così ho creato un altro formicaio in legno e l' ho collegato ad una vaschetta di plastica trasparente che fungesse da arena. Questo formicaio è stato realizzato su un unico piano (entrata e stanze sullo stesso livello, ovvero sulla cima del blocco di legno) così da poter vedere la colonia senza che si nascondesse nella parte non visibile del nido.
-la regina si era messa in un angolo dell' arena insieme a poche uova e circa 5 operaie,
-qualche altra formica si sera stabilita sotto il supporto in legno che collega il tubo sospeso a mezz' aria con il nido insieme a una ventina di piccole uova,
-altre giravano per l' arena con larve e uova in bocca e soprattutto sotto il coperchio della scatola.
Le formiche salivano sul supporto del tubo, incontravano il tubo e anziché entrarci lo percorrevano dall' esterno, altre riscendevano ma senza mai entrare, finché finalmente una è entrata ed ha raggiunto le stanze: la vidi girare, esplorare, uscire, rientrare, uscire ancora e raggiungere le altre: mi sarei aspettato vederle entrare in massa finalmente ma invece nulla! Sembrava non esserci coordinazione tra loro, niente comunicazione, ognuna per gli affari propri. Dopo un paio di ore la situazione non si era ancora risolta e così ho optato per una operazione drastica: le ho prelevate a mano per inserirle nel formicaio in modo forzato. Ho messo il formicaio a testa in giù dopo averlo scollegato dall' arena, con il tubo rivolto verso l' alto, in modo che ogni formica inserita all' interno sarebbe caduta nel nido, quindi ho eseguito con successo l' operazione, aiutandomi con un bastoncino per prelevare con attenzione le uova ma una ventina sono andate comunque distrutte (quelle sotto la pedana di collegamento del tubo, che ho visto solo dopo averla tolta per fare una sorta di manutenzione). Ho quindi tappato il tubo con del cotone in modo da farle restare all' interno per qualche ora e far capire loro di doversi stabilire lì. Intanto qualche operaia tornava a recuperare le uova nel tubo per portarle all' interno del nido. Non so ancora perché sia stato così tanto difficile per questa colonia trovare l' entrata del formicaio mentre l' altra ha fatto tutto in meno di un ora, nonostante fossero di meno e l' arena avesse le stesse dimensioni, perché fatta con lo stesso tipo di scatola. Mentre controllavo l' arena di questa colonia, ho notato 6 operaie uscire da sotto il supporto in legno precedentemente menzionato, ma essendo l' entrata al formicaio bloccata, le ho inserite nell' altra colonia insieme a qualche uovo che sono riuscito a recuperare; esse sono state accettate, senza alcun tipo di controversia, tanto che sono anche entrate nel nuovo nido portandosi le uova.
31 gennaio 2019- dopo essere rientrato a casa la sera ho ricollegato il formicaio all' arena, l' ho sigillato e ho aperto il tubo rimuovendo il cotone. Ho solo dovuto sostituire il supporto di legno con un pastello che facesse da ponte tra il tubo e l' arena perché il primo, una volta ricollegato, si era inspiegabilmente ripiegato verso l' alto fino ad allontanarsi parecchio dal suolo.
5 febbraio 2019- ieri ho fornito a entrambe le colonie un batuffolo di cotone imbevuto di acqua, un pezzo di prosciutto cotto e un ragno ciascuna e dei granelli di zucchero.



