Torno ad aggiornare il diario della colonia dopo diversi mesi in modo da avere una panoramica sul lungo periodo, comprese ultime fasi dell' inverno e diapausa invernale.
Durante questo periodo ho annotato gli eventi a mio avviso più interessanti per poi riportarli in una sola volta prima che ricominciasse la stagione calda e questo è ciò che è accaduto.
3 settembre 2019- alcune tra le 7 pupe presenti hanno iniziato a sfarfallare e di questo passo riusciranno ad uscire prima dell' inizio della diapausa.
29 settembre 2019- le pupe si sono ormai tutte sviluppate eccetto che una, ma una cosa mi ha incuriosito: l' ultima formica sfarfallata era stata abbandonata tra i rifiuti (nell' arena grande) e presentava dei problemi motori, ovvero aveva 4 delle 6 zampe come legate da una tela bianca da cui non riusciva a liberarsi; inoltre si dimenava senza riuscire a muoversi.
Ho voluto dare una possibilità a questa piccolina, così l' ho prelevata dall' arena per posizionarla sopra la scrivania e ho tolto questa tela dalle sue zampe utilizzando un bastoncino di legno e delle pinzette sperando di farle così recuperare le normali funzioni motorie ma non ha funzionato, la formica continuava a dimenarsi come impazzita: l'ho anche filmata e sarebbe stato interessante mostrare i suoi movimenti ma purtroppo il video è andato perduto in seguito ad un back-up male eseguito.
A questo punto ho lasciato alla sua colonia decidere per lei: l'ho reinserita in arena con la speranza che le altre l'accettassero e che in qualche modo si sarebbe potuta riprendere e dopo averla vista portare all' interno ho pensato che tutto fosse andato per il meglio, salvo ritrovarla il giorno immediatamente successivo nello stesso punto in cui l' avevo trovata il giorno precedente (ovvero tra la spazzatura).
A questo punto ho deciso di prelevarla e mettere fine alle sue sofferenze, per pietà.
In questo periodo le formiche hanno continuato a mangiare sia cibo proteico che zuccherino (principalmente farfalle, qualche blatta selvatica, una cavalletta e frutta).
2 ottobre 2019- nella notte è sfarfallata l' ultima operaia imbozzolata ma anche lei nata con gli stessi problemi dell' ultima operaia e per questo è stata abbandonata tra la spazzatura. Ho così adoperato la stessa procedura della precedente operaia ma questa volta ho ottenuto risultati migliori, tanto che la piccolina ha quasi del tutto recuperato le funzionalità motorie, fatta eccezione per una delle due zampe posteriori che rimaneva costantemente alzata.
Ho reimmesso l' operaia in arena, visibilmente disorientata, ma alla fine sembra sia riuscita a rientrare nel nido ed essere magari anche accettata.
28 ottobre 2019- sembra che in questi giorni la colonia si stia preparando alla diapausa invernale. Come lo capisco? Hanno iniziato a riempire il foro di accesso al formicaio con del terriccio, fino a coprirlo del tutto, inoltre in questo periodo non hanno mangiato cibo proteico (perché non si trovano più insetti in giro) e la regina sembrerebbe aver deposto un ultimo gruzzolo di uova prima di prendersi il suo meritato periodo di riposo.
Ho preferito lasciare decidere a loro il momento in cui iniziare la diapausa, in base alle ore di luce e alla temperatura, senza sottoporle a periodi di temperature mano a mano più basse.
Nel frattempo ho registrato anche la morte di una delle operaie, probabilmente si trattava di quella problematica ma non ho avuto modo di accurarmene, in quanto non c'era modo di riconoscerla. Nei giorni precedenti avevo guardato all' interno del formicaio ma non mi è sembrato di vederla: magari si era ripresa completamente e non sono riuscito a distinguerla o magari sono stato io a non averla semplicemente vista.
17 dicembre 2019- durante questo periodo la colonia ha ridotto di molto la sua attività all' esterno e le operaie escono sporadicamente, restando in arena al massimo per qualche ora, per bere dalla provetta contenente acqua o per mangiare della frutta che fornisco loro circa una volta ogni 10 giorni e che viene consumata regolarmente. Certo, non ci sono più gli stessi assalti al cibo dell' estate durante i quali si riversavano in arena 12 operaie, ora sono circa la metà ogni volta, ma se non altro sembrano rimanere comunque affamate.
Ogni tanto ho registrato anche la morte di alcune operaie, circa 3 in tutto e ora i numeri della colonia si attestano a 34 individui più larve e uova.
12 gennaio 2019- le formiche hanno rimosso il terriccio che copriva l' entrata del nido e non so che cosa questo voglia significare. La ripresa delle attività e fine della diapausa? Assolutamente no, è ancora troppo presto e le temperature sono troppo basse, magari una semplice scelta di comodità e gestione degli spazi.
La colonia continua a nutrirsi con regolarità di frutta e zuccheri ma lo stesso non si può dire con il cibo proteico: in inverno gli insetti non si trovano più e l' unica cosa che mi resta da offrire loro è della fesa di tacchino, uova o frittata, prosciutto cotto o altra carne, pesce o tonno in scatola(beh, mica male come varietà di menù per essere formiche!).
E' vero che in inverno la richiesta di proteine è minore se non addirittura nulla perché covata e larve non crescono ma preferisco sempre provare a fornire loro qualcosa anziché rischiare che ne abbiano bisogno e poi non fornirglielo, nella peggiore delle situazioni... lo ignoreranno.
Qualche giorno fa, ho fatto una prova fornendo della fesa di tacchino: inizialmente ne hanno mangiata un pochino, ma già dopo qualche minuto è stata abbandonata.
Ho fatto un' altra prova due giorni fa, utilizzando un vermino trovato in una mela: le formiche lo hanno individuato poco dopo averlo messo in arena e come al solito c'è stato un primo momento di paura di cui il malcapitato ha approfittato per andare a nascondersi sotto la provetta dell' acqua.
Non ho fatto attenzione a cosa è successo dopo, ma passate alcune ore, sono andato a ricontrollare e del vermino non vi era più traccia né sotto la provetta, né all' interno del nido, né tra i rifiuti. Devo quindi presumere che sia stato mangiato e se così fosse, starebbe ad indicare che la colonia ha necessità di qualche proteina in più anche durante l' inverno.
1 febbraio 2019- ad oggi, la situazione è la seguente: i numeri della colonia si attestano a 31 individui, perché nel frattempo sono morte altre operaie (spero sempre che sia per vecchiaia) ma nel complesso la colonia è cresciuta un po'.
Sono presenti 10 larve, di cui 3 abbastanza grandicelle e tutte con lo stomaco visibilmente pieno, segno che sono ben nutrite.
Guardando le vecchie foto, ho potuto notare come la dimensione media delle operaie sia aumentata rispetto all' anno scorso, in quanto appaiono più robuste, con gastri e toraci più grossi e mediamente più lunghe.
Nei precedenti giorni ho potuto notare sempre 4 operaie fisse fuori, nell' arena.
Credo sia dovuto al fatto che questi sono stati giorni con temperature praticamente primaverili e le bestiole già fiutavano l' aria di primavera, salvo poi rientrare nei nidi già da ieri a causa del ritorno del freddo.
Previsioni future? Intanto posso dire che non so quando sarà per loro il momento giusto per uscire dalla diapausa a causa delle temperature incerte che ci saranno dai prossimi mesi: come ho detto non applico controlli della temperatura e il mese di marzo è caratterizzato da temperature primaverili, ma mi aspetto, come ormai accade ogni anno, che da aprile le temperature tornino ad abbassarsi, per poi tornare ad alzarsi stabilmente verso inizio giugno.
Ovviamente in casa mia sarà più caldo che all' esterno, quindi mi aspetto che da circa aprile/maggio tutte le mie colonie possano uscire definitivamente dalla stasi invernale (Camponotus
cruentatus compresa) e spero davvero di riuscire ad assistere alla crescita di queste larve rimaste e all' aumento dei numeri della colonia in modo decisivo, senza troppe morti come l' anno scorso, che hanno minato in modo decisivo l' aumento di individui della colonia, anche perché non sono riuscito a capire se questo sia stato un evento normale o qualcosa dovuto ad una cattiva gestione della colonia (magari quantità di cibo o umidità).
Se i numeri dovessero iniziare ad essere consistenti, adopererò un trasloco in un eventuale nido di dimensioni maggiori realizzato in gabeston.
IMG_20190908_170815 (FILEminimizer).jpg
IMG_20200201_105242 (FILEminimizer).jpg
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.