I "wild" (pesci di cattura) vivono benissimo in acquari...purchè siano studiati e allestiti in modo tale da riprodurre fedelmente il loro luogo di origine (non solo a livello chimico...ma anche estetico fornendogli rifugi e condizioni generali il più perfette possibili).
Ed è questo il bello di possederli...riuscire a farlo.
Molti pesci wild hanno sistemi immunitari molto più delicati e deboli di quelli nati e cresciuti in cattività. Questo perchè in natura, sebbene ci sia più "sporco", esistono anche fattori naturali come l'acidità dell'acqua (o della terra) o l'influenza reciproca di varie classi di organismi che mantengono certi equilibri...evitando che gli animali che ci vivono sopra vengano sopraffatti.
Gli alberi producono spesso sostanze che limitano la proliferazione di alghe, funghi e licheni sul proprio tronco (proteggendo anche le formiche che vi abitano)...così come le terre acide, sebbene posseggano spore e cisti spesso molto pericolosi, ne inibiscono la crescita.
Materiali come ytong, il gasbeton e il gesso non sono nati per riprodurre queste caratteristiche...e, non essendo nati per l'allevamento di formiche, hanno limiti e problemi.
Tempo fa iniziai una sperimentazione sull'utilizzo di composti acidi al posto dell'acqua usata nei serbatoi dei nidi di gesso (così che il nido l'assorbisse)...proprio per tentare di simulare certi processi naturali alla base della salute delle colonie in natura.
Ad ogni modo ciò che è difficile in un formicaio artificiale è riprodurre tutti quei meccanismi ecologici che avvengono su un ramo o sulla terra e che spesso sono alla base della salute delle colonie di formiche. Quando ciò non è possibile, l'unica soluzione è cercare di mantenere il più sterile e pulito l'ambiente, optando per materiali il meno attaccabili .
