Qui dipende da cosa intendi per "farci un favore"... Quando viaggio, mi piace sapere che posso tornare e trovare il mondo come l'ho lasciato... Se devo andare su Vega a fare un giro, e per me il viaggio è durato un paio d'ore, ma quando torno sulla Terra sono passati 54 anni... un pochino mi girano le scatole!feyd ha scritto:Allora la soggttivita del tempo ci fa solo un favore facendo si che il tempo per chi sta sulla nave non passi
Di questo ne avevamo discusso (fuori orario di lezione) col mio professore di meccanica aerospaziale all'università. Il problema è, se non ricordo male, che se la nave entra in una zona di spazio compresso, si comprime pure la nave; quindi lo spazio percorso rispetto al tempo non varia. Bisognerebbe far percorrere alla nave zone di spazio compresso, ma lasciando la nave non compressa, e questo viola (per le nostre attuali conoscenze) la geometria dello spazio.feyd ha scritto: il bello è che la nave viene spinta a velocita subluce ma percorre piu spazio in quanto quello davanti la nave è compresso, quindi ad esempio 10diventa 1 quindi percorri 10 ql secondo con la velocita di 1 al secondo.
Qui non credo neanche che servirebbe energia infinita... solo un sacco di spazio. Se anche riuscissimo a codificare un bit per ogni atomo, ci vorrebbero svariati bit per ogni grado di libertà, quindi diciamo un centinaio di atomi di "storage" per ogni atomo dell'oggetto da trasportare... In pratica un hard disk come un autobus per trasmettere un essere umano!feyd ha scritto:Il teletrasporto ah esattamente quelle problematiche ma con energia i finita si potrebbe avere un computer che possa tenere tutti i gradi di liberta necessari, tantompiu se si usasse un pc quantistico.
Oppure si potrebbe evitare di immagazzinare l'informazione, e semplicemente trasmetterla man mano che viene fatta la scansione. Così non servirebbe storage. Ma se c'è un problema qualsiasi nella trasmissione... addio oggetto!
