Questo discorso sull'autonomia delle larve è partito in relazione al video della schiusa di un uovo di Lepidottero postato da riccardo.Nel libro di Raignier "le formiche" parla anche della schiusa delle uova, descrivendo l'ipotesi iniziale in cui si pensava che l'uovo si trasformasse in larva.
Parlano di osservazioni sperimentali sul campo in cui hanno assistito alla vera e propria schiusa delle uova in modo autonomo (quindi è la larva dentro che rompe l'uovo).
Inoltre (...) affermano che senza cure da parte delle operaie le uova non giungono a maturazione perchè il continuo leccare da parte delle operaie le tiene non solo pulite dall'attacco di batteri e funghi, ma le secrezioni vengono assorbite dall'uovo stesso e avrebbero un ruolo importante nello sviluppo. Sono descritte anche differenze di grandezza tra uova più o meno "leccate"...proprio in funzione della quantità di secrezioni che vengono assorbite. Quindi,a quanto pare, dai loro esperimenti le uova si schiudono e sono le larve, dall'interno, a rompere il guscio che, successivamente, viene mangiato.
Continuo a pensare che un uovo di formica si schiuda in modo differente; sono certa del fatto che una larva di formica non sia mobile e indipendente come una larva di Lepidottero.
Se anche dovesse riuscire a bucare il guscio dell'uovo da sola, secondo me una larva di formica lo farebbe comunque in modo diverso, meno efficiente, e a mio parere senza cure natali sarebbe destinata alla morte, in varie maniere: rimanendo impigliata nell'uovo, seccandosi in seguito al trauma di una nascita non assistita, etc...
Per fugare questi dubbi non credo che il libro di Raignier sia un valido riferimento. Raignier era un entomologo degli anni 50 che si stava ancora chiedendo se la metamorfosi delle formiche avesse caratteristiche ametabolie... un mirmecologo che non ha mai avuto l'occasione di posare gli occhi su un microscopio a elettroni e che non ha partecipato al grande dibattito mirmecologico/sociobiologico degli anni 70. Dunque le sue osservazioni e le sue conclusioni secondo me vanno un po' prese "con le pinze" e adeguatamente ridimensionate. In particolare, nelle sue osservazioni sulle nascite ciò che cercava di provare e osservare era la trasformazione da uovo a larva attraverso la schiusa invece che attraverso metamorfosi ametabolia: tutt'altra cosa rispetto a quello che stiamo cercando di capire noi ora.
Purtroppo in Italia circolano ancora libri di 60 anni fa, e libri più recenti, per quanto importanti e fondamentali non vengono tradotti e pubblicati, perchè non ci sarebbe mercato. Proprio in questi giorni, il presidente del nostro CNR ha dichiarato che un devastante terremoto va interpretato come un castigo divino. Se una persona di tale levatura riveste la posizione di "capo" di tutti i nostri maggiori ricercatori, è lampante che viviamo in una situazione di arretratezza culturale, un ambiente scientifico da terzo mondo... una letteratura scientifica equivalente a quella disponibile in swahili.
Insomma Luca, continua l'esperimento perchè con gli strumenti del 2011 puoi facilmente fare meglio di Raignier... e magari arrivare a diverse e più accurate conclusioni.




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