Mi riferivo al mio allevamento di Harpegnathos venator. Essendo "cacciatrici" più di altre specie, necessitano per forza di prede vive. Quelle morte le snobbano, e , a titolo informativo, le camole, vive o morte, non gli interessano affatto. Per tutti gli altri allevamenti che curo, do solo cibo ucciso di fresco. Persino i moscerini.dada ha scritto:credo che sia vero solo con certe specie particolari, e soprattutto con altre famiglie, ordini e classi rispetto alle formiche (es. vespe, ragni, mantidi etc). Per la stragrande maggioranza delle formiche italiane non è necessario il cibo vivo; anche le più esigenti e cacciatrici accettano senza problemi il cibo morto a patto che sia fresco (ucciso da poco). Dare insetti uccisi di fresco è più sicuro e rappresenta anche un atto di pietà verso l'insetto da pasto, visto che la morte per decapitazione è più rapida e sicuramente meno dolorosa rispetto alla morte da smembramento con irrigazioni di acido formico.LUomoNero ha scritto:Anche io sono costretto a dare cibo vivo. Alcune specie lo richiedono. Sembra brutta come cosa, ma bisogna metterlo in conto con allevamenti di un certo tipo.
Per il resto, concordo in tutto quello che hai scritto.


