Sì, la
Formica rufa è protetta dalla legge italiana, e anche in altri paesi per la sua capacità di tenere sotto controllo le invasioni di lepidotteri (processionaria del pino) in precedenti invasioni delle nostre foreste.
Il tipico nido di materiali misti a cupola protegge un nucleo solitamente costruito su un vecchio ceppo e affonda poi nel terreno. Ci sarebbe da scrivere libri solo su questa specie che in realtà si differenzia in 4 diverse sottospecie e specie consimili (
F. rufa, F. lugubris, F. polyctena (da noi praticamente assente) e
F. aquilonia.
Allevarla vuol dire ricreare un ambiente con caratteristiche montane difficilmente riproducibili per acidità del terreno (necessaria) temperature e particolarità dello stile di fondazione. Inoltre le colonie sviluppate necessiterebbero di ampi spazi vivibili, dato che queste formiche sono molto prolifiche (colonie adulte da 100.000 a milioni di operaie) e si spingono a decine e decine di metri dal nido per foraggiare, con casi specifici in cui costruiscono nidi interconnessi distanti fra loro che dominano interi tratti di foresta.
Un nido di circa 130 cm di altezza nelle foreste sopra il lago di Como...
