Non vi nego che la prima cosa che ho pensato, quando ho letto di sperimentazioni con caffé/té,

è stato che la caffeina che contengono è un blando insetticida!

Certo probabilmente non fa nulla ed è ininfluente perché ce n'è poca, resta nel gesso e al massimo alla lunga viene dilavata via, ma probabilmente altri pigmenti di derivazione vegetale potrebbero contenere altri composti con funzioni simili (un altro esempio, tabacco con nicotina), quindi occhio se sperimentate a controllare alla lunga.
Io posso riportare l'uso di un colorante naturale utile per rendere il gesso grigio. L'idea mi era venuta perché facevo fatica a trovare un colore del genere con non contenesse qualche solvente e allora piuttosto che rischiare, sul momento avevo pensato che il carbone di legna è il pigmento nero più semplice che avevo a portata.
L'avevo usato per il formicaio delle
Messor, riuscendo volutamente a farlo di un bel colore scuro che si mantiene abbastanza inalterato pure da asciutto (anche se sembra non è cemento, è gesso con la polvere di carbone!

).
Ovviamente per colorare bisogna usare la polvere in massa, cioè ce ne vuole una buona quantità per rendere l'acqua scura. Mi ero assicurato ovviamente prima con dei provini, che la miscela non influisse troppo sulle proprietà meccaniche dell'impasto: la cosa più importante è avere il carbone ben pestato e setacciare la polvere, per evitare la presenza di frammenti di legna che renderebbero altrimenti più fragile la miscela finale, soprattutto se si sale molto con le proporzioni (il più a sinistra era molto friabile proprio perché eccedendo, si vedono che ci sono finiti pezzi grossi rimasti in superficie). Inoltre la polvere fine si miscela più omogeneamente e rende il colore scuro in maniera uniforme.

Infine il carbone in sé dovrebbe restare abbastanza inerte e non dare luogo a muffe, anzi in teoria considerato il potere adsorbente potrebbe pure essere utile sotto questo aspetto. Specifico che questo formicaio l'ho usato poco perché dopo una settimana ero stato costretto a rimettere la regina in provetta, quindi non si può dire provato a lungo termine. Però è da quest'estate esposto all'umidità esterna e non sembra abbia alcun difetto finora.
Sto sperimentando un altro formicaio in gesso colorato in maniera naturale, sfruttando i tannini presenti in gran quantità nelle galle (
l'idea è ben vecchia 
), che in teoria dovrebbero anche acidificare leggermente. Non so se
chi li ha già usati come Mattiamen abbia riscontato alla lunga problemi, ma spero di non averne. In teoria dovrebbero essere abbastanza stabili, ma mai dire mai visto che è roba organica e solubile, infatti li userò per un formicaio che deve restare abbastanza secco (per
Tetramorium). Vi faccio sapere come va a finire, soprattutto in caso di eventuali problemi.
tulindo ha scritto:Secondo tentativo: questa mattina ci ho riprovato ( seguendo un consiglio di Luca.B) usando la torba come colorante
Poi come è andato a finire sul lungo termine l'esperimento?