Questo è interessante!
La Formica polyctena è rara in Italia, infatti a qual che so io è localizzata solo in una sacca dell'Alto Adige. Vuoi dire che sono riusciti a ricreare una colonia di queste formiche in museo?
Questa proprio mi piacerebbe vederla!
Sai per caso il luogo di provenienza? Era riportato?
Le specie autoctone di Formica appartenenti al sottogenere Gruppo rufa (rufa-group, altrimenti detto sottogenere Formica) sono assolutamente indistinguibili se non si usa stereomicroscopio e comunque l'identificazione è il caso che la faccia un esperto tassonomo. Perciò a meno che quelle presenti da te non siano state identificate proprio da uno di questi non si può dire la specie esatta direi. Potrebbe benissimo essere in tal caso un'altra specie più diffusa dello stesso sottogenere, per esempio la capostipite di questo, Formica rufa
Uno sono sicuro sarà quindici metri quadrati tra acervo grande e piccoli vari e c'è tanto di cartello xD, per quanto riguarda quelli in zona ne ho dedotto che fossero della stessa specie.
Beh, tutte queste specie fanno acervi simili. Speriamo che questo cartello allora sia stato messo con cognizione di causa, in seguito all'identificazione fatta da qualcuno del mestiere. L'errore da parte di un dilettante infatti è sempre dietro l'angolo. E' davvero un genere (ed ancor di più un sottogenere) molto molto arduo
Nel caso possa interessare, segnalo che anche allo Zoo di Berlino sono presenti varie colonie di formiche ben tenute, tra cui una di Acromyrmex e una di Oecophylla...se volete posso postare le fotografie.
“I naturalisti sono opportunisti. Essi non amano soltanto l'argomento oggetto di studio, ma l'intera idea di questo. Il loro scopo principale è quello di imparare quanto più possibile riguardo a tutti gli aspetti delle specie che danno loro un piacere estetico. Gli organismi sono i loro totem, da venerare e mettere al servizio della scienza. Noi apparteniamo a questa scuola; siamo naturalisti di professione e gran parte delle nostre carriere è stata dedicata a portare le formiche alla ribalta della biologia”
Bert Hölldobler - Edward O. Wilson