Scrivo sotto questo post in quanto effettivamente si tratta di un ottimo insetto da pasto per formiche dalle abitudini endogee, soprattutto per le Ponerinae italiane (
Hypoponera, Ponera e
Cryptopone).
Premetto che le foto dell'ultimo esemplare preso in causa da entoK sono di uno
Stegobium panicaeum, aka anobio del pane, che sconsiglio come fonte di cibo generalmente (in primis l'adulto è poco mobile e quindi attira poco l'attenzione da parte di anfibi o rettili, per esempio, ma soprattutto è abbastanza privo di nutrienti).
In realtà, anche gli stessi tribolii (
T. castanaeum e
T. confusum quelli allevati dal sottoscritto) sono poco nutrienti nelle condizioni di allevamento più simili a quelle naturali, e vanno pertanto alimentati differentemente.
Vi racconto la mia esperienza nell'allevamento di questi insetti da pasto, che trovo molto utili: li allevo persino da prima di allevare le formiche, circa dal 2011/2012, esattamente come
Plodia interpunctella, ma stavolta senza tregua alcuna. Inizialmente li usavo per la semplice alimentazione di mantidi o altri piccoli artropodi carnivori, come Salticidi e altri ragni, nonché piccoli anfibi e rettili. Ho compiuto diverse prove nell'allevarli, soprattutto nella scelta del pabulum alimentare; ne ho provate di tutti i colori, persino un substrato composto da bucce di arancia grattugiate con crusca per polli e ooteche secche di
Blatta lateralis, oppure un altro substrato composto da
Zophobas morio morti con ooteche di
Blatta lateralis secche, crusca, farina e crocchette del gatto... si tratta di substrati comunque sempre diversi, ma che presentano una costanza: la
presenza di tracce in un substrato di potenziali insetti infestanti di derrate/ che si nutrono anche di composti farinacei. Esattamente come l'ottimo sito amiciinsoliti, che mi ha accompagnato per svariati anni nella mia missione e che ringrazio veramente profondamente, dice, i
Tribolium parrebbero essere molto prolifici solo con substrati con cacchette di
Acheta, nonché possibilmente allevabili... aggiungo la mia ricetta di seguito, che spero possa dare una mano quanto meno per Noi allevatori di formiche:
- 2/3 pugni di crusca;
- un terzo di farina di grano non integrale (ma si può usare anche quella, se proprio si vuole eccedere) rispetto alla crusca;
- 3 cucchiai di croccantini per gatti/cani;
- 2 cucchiai di latte in polvere (opzionale, non obbligatorio, ma li rende decisamente più nutrienti);
- un pugno di riso soffiato per cani;
- pane secco a piacimento;
- vari surrogati farinacei (con questi intendo principalmente le fonti da cui vengono prelevati gli esemplari, per esempio);
- 2/3 rispetto alla crusca di feci, exuviae e cadaveri rinsecchiti di
Tenebrio molitor, quelli assolutamente più comuni in allevamento, meno odorosi e di cui disponiamo più facilmente di cadaveri (infatti le larve di
Tenebrio non si alimentano degli adulti che muoiono di vecchiaia, mentre i
Tribolium sì). Possono essere sostituiti con altri insetti da pasto che si nutrano comunque di composti anche farinacei, quindi anche blatte (le feci di
Gromphadorhina portentosa, ma anche i cadaveri TASSATIVAMENTE secchi, sono ottimi), altri Tenebrionidae, grilli e/o locuste. Si possono, come già avevo riportato, mescolare avanzi di più specie di insetto da pasto.
Mantenerli in cattività non è assolutamente un problema. è necessaria una teca mediamente ventilata, il classico barattolo del gelato con retina di stoffa o metallica incollata al coperchio va benissimo. La
temperatura ottimale è fra i
28 e i 32 gradi e con questo range di temperatura i piccoli coleotteri sforneranno grandi quantità di larve. Si possono comunque anche allevare a temperatura ambiente, saranno soltanto più lenti. Ho provato più volte ad offrire fonti idriche, tuttavia sembrano sempre non accettarle da fresche, ma attendono la loro essicazione per consumarle avidamente.
Il mio consiglio sarebbe quello di creare
numerose colture, quindi non un allevamento unico ma tanti piccoli allevamenti. In questo modo, per creare un nuovo allevamento, basterà scrollare o il pane secco o l'ipotetico supporto messo all'interno della teca (esempio, sezione di cartone delle uova) in una nuova coltura. Ora vi chiederete... e quando è da eseguire questo procedimento? Quando ormai il substrato inizia ad essere privo di nutrienti e composto dalle uniche feci di
Tribolium.
Altra cosa forse da aggiungere è il fatto, come dicono nel sito amiciinsoliti, che è normalissimo ritrovarsi poi adulti vaganti all'interno di altre teche. Spesso, adesso che allevo sia
Tenebrio che
Alphitobius che
Tribolium intensamente, mi ritrovo teche con più specie di Tenebrionidae conviventi che si sviluppano abbastanza pacificamente!

Capita giusto qualche volta che qualche pupa venga predata reciprocamente...
Parlerò più avanti anche di
Alphitobius diaperinus e pubblicherò anche foto relative alla sistemazione dei
Tribolium.
Non posso fare altro che augurarvi buon allevamento!
