#00 "Checklist"
Per oggi, mi limiterò solamente a fare un elenco delle specie presenti, con qualche informazione sulla loro diffusione, la grandezza dei formicai etc. e ovviamente qualche foto. Il post sarà aggiornato per ogni eventuale comparsa di altre specie. Dalla prossima volta (quando avrò tempo!) "gli attori entreranno in scena"
Ecco le
13 specie che abitano il mio giardino (se non mi sfugge nulla!):
Ponerinae:
Non ho materiale a sufficienza per identificarle. E nemmeno la possibilità di dire molto su di loro viste le loro abitudini ipogee, so solo che ci sono, e le ho incontrate anche in posti diversi del giardino occasionalmente alzando per esempio un pezzo di legno dalla terra umida o un vaso. Credo che la specie sia comunque una.. almeno quelle che ho visto mi sono sembrate tutte uguali.
Myrmicinae:
Crematogaster scutellaris
Sono presenti in quantità enormi; Non so se dovrei considerare un'unica mega-colonia, ma male che vada saranno 2 megacolonie.. praticamente ci sono in tutti gli alberi, hanno costituito un sacco di nidi diversi collegati da lunghe piste. Proprio per la loro numerosità (penso) anche se stanno soprattutto sugli alberi e le piante alte, in corrispondenza delle loro piste a terra singole operaie si allontanano a perlustrare, quindi di fatto la loro zona d'azione si estende spesso molto al di là degli alberi stessi in cui si trovano i nidi. Grazie al numero, ad un "temperamento tenace", alle dimensioni non particolarmente grandi ma comunque maggiori rispetto a molte altre specie, risulta dominante nei luoghi che occupa e che marca in tutti i modi con la sua presenza abbondante.
Sono interessate alla melata e agli afidi, in cui compagnia ordinariamente passano la gran parte del tempo, e se trovano un insetto morto a terra o una carcassa di un piccolo animale (è successo persino con un piccione) spesso se ne impossessano e lo fanno a pezzetti sul posto, accorrendo in gran numero.
Pheidole pallidula
Sono ampiamente presenti, con colonie numerose che si estendono in maniera notevole anche nello spazio (varie uscite a diversi metri di distanza (quasi tutti i nidi sono nel cemento). Hanno una dieta varia e opportunista, dimostrano di apprezzare per esempio quel che rimane nella ciotola del cane ogniqualvolta possono, e si distinguono per fare piazza pulita degli insetti morti o molto debilitati che incontrano nelle loro zone. Rispetto alle altre formiche si mostrano in genere dominanti, grazie a una forte presenza numerica, una grande organizzazione di collaborazione e divisione dei compiti (agevolata anche dalla marcata specializzazione operaie/soldati) e spinta al sacrificio individuale. Nondimeno sanno in genere ben evitare di ingaggiare scontri inutili di fronte a forze consistenti e nemici pericolosi.
Solenopsis sp.
Oltre ad essere piuttosto piccole come si sa, sono anche generalmente poco inclini a farsi vedere fuori dal nido, salvo operaie isolate di tanto in tanto. Credo che ci siano molte colonie, gli incontri sono per lo più occasionali, in luoghi molto spesso via via diversi.
Temnothorax sp. - "Temnothorax nere"
Come la maggior parte delle specie di questo genere, costituiscono colonie piuttosto piccole, sono arboricole e schive. Sia di questa che delle altre due specie, per questo motivo, ho ancora poche osservazioni. Le trovo facilmente sull'edera e sulla vite americana, talvolta isolate, talvolta costituiscono delle file. Hanno un "carattere placido" se così si può definire, è una delle poche cose che mi sento di dire per il momento

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Temnothorax sp. - "Temnothorax 2"
Ne conosco una sola colonia nel legno di un prugno (dove fra l'altro hanno sono presenti
Crematogaster scutellaris,
Camponotus truncatus e, forse,
Temnothorax recedens). Rispetto alle altre due specie dello stesso genere queste sono più grandi ed hanno una struttura più massiccia, sembrano collaborare di più fra di loro, e non essere così preoccupate di scappare di fronte all'incontro casuale con altre formiche.
Temnothorax recedens
Sono osservabili praticamente solo a terra. Apparentemente assomigliano molto a delle
Pheidole pallidula un pò più allungate ed esili, e le incontro molto di frequente insieme. Credo siano anche loro interessate quasi esclusivamente ai liquidi zuccherini ma non all'allevamento degli afidi, o almeno non l'ho mai osservato. Hanno un'andatura lenta ma sono sempre pronte a scattare per evitare le
Pheidole pallidula o le altre "vicine". Sembrano -ora è il caso di dirlo- assolutamente lontane dal cooperare nelle attività di raccolta di cibo fuori dal nido, dal momento che due operaie sorelle a poco sembrano scappare in direzioni diverse quando per caso si incontrano.
Tetramorium sp.
Sono unicamente per ora nell'aiuola dove si trovano gli alberi di agrumi (che è condivisa soprattutto con
Plagiolepis,
Crematogaster scutellaris e
Tapinoma) e non le ho osservate abbastanza da poterne parlare molto. Le operaie hanno un'andatura che spesso appare un po' lenta ma risoluta, e le colonie sono varie e popolate. Resta da capire se siano una delle specie poliginiche o meno.
Dolichoderinae:
Tapinoma sp.
Più piccole, meno numerose e con un polimorfismo meno accentuato di quelle che, più volte, anche non lontano da casa, ho visto costituire imponentissime colonne fra più nidi e che dovrebbero essere le famose
T. nigerrimum. In media sono poco aggressive con le altre specie con cui condividono l'ambiente (che sono soprattutto
Plagiolepis,
C. scutellaris,
Tetramorium). Assomigliano alle
Lasius di casa da cui si distinguono per la colorazione del tutto nera, il polimorfismo, e il disinteresse per l'arrampicarsi sugli alberi.
(potrebbero essere T. simrothi?)
Formicinae:
Camponotus barbaricus
Le più "grandi e cattive".. ne esistono diverse colonie, una delle quali (sotto un muretto) credo abbia sempre avuto vita difficile, mentre un'altra (nel legno di una palma morta) è più recente ma credo sia molto più grande. Anche se operaie isolate si incontrano durante il tardo pomeriggio è la sera che escono a fiotti e durante la notte che uscendo con la torcia in mano le si vede numerose in un areale abbastanza grande a partire dal loro formicaio.
Sono interessate soprattutto ai liquidi zuccherini e agli afidi, anche se, un pò ovunque sugli alberi, sono costrette a evitare costantemente le operaie di
C. scutellaris. Qua bisogna fare una distinzione, mentre le operaie minor e medie sono più facili a spaventarsi, a fuggire o comunque ad evitare i conflitti, le possenti major si comportano come dei soldati veri e propri e tranciano in due ogni formica più piccola che non si leva di torno abbastanza in fretta. Se si avvicina loro un dito o se le si provoca anzicchè fuggire cercano di contrattaccare! Le major comunque si vedono poco, o in perlustrazione vicino al nido, o vaganti e malconcie (zampe e antenne spezzate) vagare senza meta, ma a cercare cibo e a "mungere gli afidi" si trovano in genere soltanto minor e medie.
Lasius sp.
Ci sono tante colonie anche numerose, quasi sempre nel cemento o terreno. Oltre a perlustrare attorno ai nidi hanno grande propensione a salire sugli alberi dove si come le
Camponotus truncatus rispetto alla presenza di
C. scutellaris. Al contrario di queste però, sono molto più numerose, e anche se tendono a evitare il "faccia a faccia" con operaie di qualunque altra specie utilizzando veloci accellerazioni e grande agilità, all'occasione (rara però) sono in grado di mostrare determinazione e forza nell'allontanare alcune altre formiche.
Plagiolepis sp.
Semplicemente sono ovunque..nidificano nella terra ma si trovano negli alberi, a terra, nel prato, nel cemento nelle piante più basse.. golose di melata e allevatrici di afidi, grazie comunque ad un buon sistema di reclutamento e alla numerosità sanno farsi valere.