Ci ho pensato un pò prima di postare questo aggiornamento. Ho da parte un bel pò di osservazioni, di foto però non ne ho a sufficienza per descriverle tutte, e comunque potrei scoprire molte più cose. Ho pensato quindi che per un argomento così vasto fosse il caso di scrivere un pò di righe di presentazione e poi, nel tempo, aggiornarlo aggiungendo nuove foto e novità relative alla stessa tematica. Fra l'altro posterò ora alcune foto, ma alcune specie che figurano nelle foto le farò identificare non subito ma in questi giorni e aggiungerò successivamente almeno il genere dove sarà possibile.
Il tema è quello del rapporto fra le formiche e vari emitteri che si nutrono della linfa delle piante e che, come prodotto di scarto, secernono quella melata zuccherina che tanto piace alle formiche. Si tratta di afidi in gran parte ma non ci sono unicamente loro, e fra l'altro varie specie sono allevate dalle formiche sottoterra (afidi radicicoli etc.) e questi, che pur probabilmente ci saranno nel giardino, non li ho mai osservati e mi limiterò d'ora in poi a riferirmi, laddove con termini generici, solo a quelli che si insediano su foglie, steli, rami etc.
Comunque gran parte delle specie di formiche del giardino intrattiene un rapporto (con assiduità e interesse variabile) con alcuni di questi insetti (mentre altre sono abbastanza disinteressate). Se ne prendono cura, e li difendono più o meno efficacemente dai predatori, e questo avviene a partire dalla primavera in cui soprattutto gli afidi vedono una vera e propria "esplosione demografica", alcune piante si riempiono, mentre gli individui alati svolazzano ovunque e si poggiano sui vestiti.
Nel periodo immediatamente successivo però un numero diversificato di predatori e parassiti strappa alle formiche la possibilità di accedere a questa straordinaria risorsa, e migliaia di afidi, colonie poderose, vengono spazzate via nonostante il tentativo dei nostri cari imenotteri di proteggerli. Non tutti muoiono e altre nuove colonie spuntano via via, ma in generale non se ne vedono più così tanti.
A volte sono le stesse formiche, a quanto so, a uccidere singoli afidi trovati o per sfoltire le colonie. Ma al riguardo sono poco informato. Sicuramente si tratta di un evento soltanto occasionale che nulla ha a che vedere con quanto detto prima, e inoltre gli afidi potrebbero essere preda occasionalmente di specie non interessate ad allevarli.
Giugno 2013
Le formiche che si occupano di questa redditizia attività sono diverse, un pò ho accennato nella "checklist". Crematogaster scutellaris, Plagiolepis sp. le metterei al primo posto, al secondo Camponotus barbaricus e Lasius sp. , al terzo Pheidole pallidula, mentre ho poche informazioni su Tapinoma sp. e su Camponotus truncatus che forse si limita a bere le gocce di melata cadute sulle foglie sotto a quelle dove ci sono gli afidi in compagnia per esempio di C. scutellaris. Nuove scoperte o mutamenti eventuali saranno evidenziati nei futuri aggiornamenti se sarà il caso
Operaie di Camponotus barbaricus intente a "mungere" alcuni afidi sulle margherite.
Pheidole pallidula di rado passa il suo tempo scalando le piante, a volte però anche loro si dedicano agli afidi. In alto (venuta malissimo nella foto) una piccola operaia di Plagiolepis sp. "infiltrata". Gli afidi sono Aphis nerii o Afidi dell'Oleandro.
Alcune delle foglie più giovani, infestate, si ripiegano su sè stesse a causa dell'azione degli afidi, il che lascia poche scomodissime angolazioni libere per fotografare. Mi sono accorto dopo che in questa foto (l'unica che ho a questo proposito) accanto alla formica si trova un animaletto non identificato... penso possa essere un altro mangiatore di afidi, questa volta una larva molto giovane di un dittero Syrphidae (gli adulti sono spesso impollinatori).
Gli afidi delle rose li considero particolarmente belli. Anche loro hanno subito un declino in seguito all'espansione primaverile, e ora sono molto poco abbondanti. In questo caso però le formiche sono rimaste disinteressate, e così i predatori già citati non sembrano essere stati i colpevoli..piuttosto credo che li abbia colpiti in parte una sorta di malattia (molti sono morti apparentemente "intatti") in parte gli spettacolari e spietati attacchi di alcune vespe Crabronidae (spero di poter fare delle foto almeno l'anno prossimo). Queste, volando, strappano via gli afidi vivi dalla pianta e li portano con sè; paralizzati ma vivi li ammassano (non so se attacchino anche altri animaletti) dentro i nidi scavati nella terra (*credo nella terra) dove depongono le uova perchè le larve se ne possano nutrire.
Luglio 2013
Ecco il primo aggiornamento, le foto relative al mese di Luglio.
Questa risale all'inizio del mese; Nel già citato albero che dovrebbe essere Cercis siliquastrum, già frequentato primariamente dalle C. scutellaris, poi dalle Lasius e C. barbaricus (queste ultime nelle ore notturne) per la presenza di un tipo di emitteri di cui non ho foto, si è creata invece questa colonia:
Agosto 2013
Solo tre foto; Un aggiornamento del ramo presidiato dalle C. scutellaris, persistenti anche dopo la pioggia:























































































































































