Sergio ha scritto:
Luca comunque non afferro ancora molto bene il tuo punto e penso che stiamo parlando di cose differenti.
Io per "scienza ufficiale" intendo più l'insieme degli studi, l'insieme delle pubblicazioni, insomma semplicemente il materiale cartaceo, che un tizio qualunque potrebbe andare a controllare ogniqualvolta decidesse di informarsi sull'omeopatia e farsi un'opinione in proposito.
Mentre tu sembri far abbracciare al concetto tutti gli ambienti o le istituzioni di taglio scientifico e sembri dare per valido che le loro azioni decidano ciò che entra o sta fuori dalla scienza ufficiale.
Già, secondo me non ci capiamo, ma voglio tentare un'ultima strada...il mondo scientifico che intendi tu è il "mondo scientifico libero"...ma anche nel mondi scientifico, come specchio della società umana, c'è una gerarchia e dei protocolli da seguire.
Se io come scienziato, dopo 30 anni di ricerche e sperimentazioni, provo che la teroia "A" è fondata e ci faccio anche pubblicazioni...questo ha valore=quasi nullo (se non a livello di diffusione della mia teoria, economico e di fama).
Ho solo espresso un parere che rimane, per ora, un parere personale e non un risultato "ufficiale" (e la maggior parte di ciò che trovi in internet si e non si avvicina a questo).
Perchè "A" sia riconosciuta in modo ufficiale deve essere sottoposta al controllo di enti e istituzioni che rappresentano una sorta di "casta papale" del mondo scientifico. Ed è qui, che purtroppo, spesso nasce una parte della "scienza oscura"...quella spesso corrotta e legata ad interessi personali, pigrizia ed interessi economici a livello spesso mondiale. Quegli enti sono gestiti o comuunque ci lavorano "colleghi"...scienziati veri e propri (magari non in un ufficio...ma nei laboratori si).
E' per questo che, ad esempio, spesso si leggono pubblicazioni che dicono di un argomento "A" , "B", "C", "D", ecc (qanche su riviste di fama mondiale)... con magari risultati e prove diverse e tutte in apparenza valide...ma poi, la scienza ufficiale (cioè quegli enti mondiali) dicono "la verità è "Z", punto e basta. A quel punto, se anche Z fosse un errore (magari causato da tecniche sperimentali non abbastanza all'avanguardia per provare senza ombra di dubbio qualcosa o da teorie accettate perchè un secolo fa quella era la cosa più sensata) passano decenni prima di riuscire a far mettere in discussione quella "Z"...e, al massimo, gli scienziati possono lottare singolarmente o in gruppo continuando a fare pubblicazioni, continuando a fare conferenze e spiegando alla massa il proprio punto di vista e a far ascoltare la propria voce e le proprie "verità"...spesso derisi, etichettati come folli, visionari...fino a che, qualcosa (solitamente interessi politici, economici o di immagine), non spingono gli enti scientifici ufficiali a mettere in moto il "metodo scientifico" e rivalutare le proprie affermazioni e prese di potere.
Questa è la realtà del mondo scientifico di oggigiorno...quindi, vista la lentezza con cui certe tesi vengono rivalutate alla luce delle nuove scoperte e visti gli enormi interessi che spesso gli enti scientifici di riferimento dimostrano di avere su certe questioni (come la sanità, la farmacologia ecc...)...personalmente preferisco non prendere per oro colato ciò che ufficialmente il mondo scientifico afferma e, dove posso, cercare di sperimentare personalmente e vedere con i miei occhi mantendo un'apertura mentale a 360° (che non vuol dire credere a tutto...ma dare il beneficio del dubbio fino a che non ho sperimentato io la cosa).
Quindi, visto che non ho elementi validi per bocciare l'idea che le formiche possano scegliere l'ubicazione di nidi sulla base di campi elettromognetici...visto che campi elettromagnetici sono alla base dello spostamento dei cetacei ed altri animali e sono associati a diversi fattori fisici e biologici (anche se spesso non ancora in modo chiaro)...visto che non sono un geologo e, quindi, non posso dare giudizi ufficiali (ma solo miei personali pensieri) sulla geobiologia...non posso che dire che è una teroia come tante e che Ripepi fa bene a perseguire e cercare, con i suoi strumenti, di provarla sempre in modo più convincente. Anche perchè parliamo di una persona che ha anche i mezzi culturali e le conoscenze necessarie per portare avanti la cosa.
Un domani chissà che le sue osservazioni ed i suoi dati non facciano ricredere chi oggi dice "no" e ciò che dice non lo si trovi nei libri all'università...infondo, Sergio ti posso assicurare, questo è ciò che è accaduto nella storia della fitoterapia...prima assolutamente screditata dal mondo scientifico ufficiale per secoli...e dopo rivalutata e accettata ufficialmente di recente.
Credo di essere ormai stato chiarissimo...per quello che mi è possibile.