Ritrovamento
Ho accennato al fatto che, pianificando di aprire il vecchio nido della
precedente colonia per controllare la situazione, avevo raccolto, nel pomeriggio del giorno prima, alcune galle da svuotare e preparare come sistemazione successiva. Ovviamente quando le avevo raccolte mi era assicurato non ci fosse alcuna traccia di attività all'ingresso, tuttavia alla sera le avevo comunque chiuse per sicurezza e mera curiosità: nel caso ospitassero qualche regina in fondazione o altri animali (spesso ci si rifugiano ragni, come i salticidi).
Ebbene la mattina del giorno dopo la situazione era la medesima, tolto il nastro dall'apertura creata dal cinipede non notai nessuna attività, perciò mi accinsi con un taglierino a seguire la circonferenza della galla più piccola per aprirla in due. Separandole mi aspettavo di trovare la solita cella centrale col bozzolo vuoto e qualche intercapedine creata dal cinipede. Effettivamente era così, ma non immaginate la sorpresa, quando scorsi con la prima occhiata in quelle crepe un brulicare di larve e operaie arancioni: eccoci ci risiamo!
Richiuso delicatamente il tutto e posto nell'arena del vecchio nido (che ho subito tolto chiudendolo, anche se non rischiavo che da lì uscisse niente), allora sì che cominciarono a uscire dal foro e dalla crepa del perimetro. Tra l'altro queste a differenza delle precedenti inquiline dell'arena, sembravano parecchio affamate, perché ne uscirono il doppio del solito e si gettarono subito sui batuffoli zuccherini che giacevano secchi e ignorati da tempo dalle altre. Nessuna aveva il gastro dilatato e infatti gradirono appena inumidii i sopra citati batuffoli.
La prima decisione che presi, visto che ormai il loro nido l'avevo aperto in due, fu di cercare di far traslocare quelle nella metà più piccola nell'altra. Così dando qualche pinghella sul retro, feci cadere la maggior parte in prossimità dell'altra metà e puntando una forte lampada sopra speravo di far uscire anche il resto. Mentre la riunificazione andava per le lunghe preparai una provetta, dato che era caduta fuori proprio la regina ce la misi dentro. Tappai l'enorme (per loro) ingresso con del cotone e una cannuccia sottile e avvolsi tutt'intorno della carta nera ben stretta e scocciata per evitare s'infilassero sotto (che già lo stavano facendo all'inizio).
Messa l'arena al sole, quello che fino a pochi minuti prima era un caos in cui ogni operaia andava dove le pareva, si trasformò in pochi secondi in un febbrile ordine. Le operaie anche nella seconda metà, appena cominciarono a sentire il calore del sole si misero a correre avanti e indietro fra provetta e nido, portando larve e compagne recalcitranti. In meno di venti minuti tutta la colonia si era rinchiusa nella provetta al sicuro dalla luce e a quel punto è stato relativamente semplice ripulire e ripreparare l'arena e metterci dentro la provetta dopo averla scartata.

Alla luce mi sono trovato davanti una colonia che a prima vista pare avere quasi il triplo delle operaie di quella che avevo e un numero rapportato di larve e pupe (quasi ce n'è una per operaia), oltre al fatto che essendoci la regina ci sono pure parecchie uova. Questo nonostante la nuova galla, avesse la metà del volume di quella che avevo e dentro sembra si fossero adattati agli spazi stretti lasciati dal cinipede, senza scavarne di nuovi.
