Sia in Liguria che qui in Piemonte ho vicino a casa enormi formicai di
L. emarginatus , quindi è la specie con cui ho più contatti e che osservo più assiduamente durante le imponenti sciamature.
Ho notato che il numero delle regine prodotte per lo sciame è veramente notevole in formicai maturi, considerando la taglia delle stesse, rispetto alle operaie, si può capire lo sforzo della colonia per crescerle tutte.
Evidentemente una parte di loro è meno prestante poiché nutrita in modo peggiore.
Quest'anno ho assistito a due grandi sciamature proprio nel mio giardino, sempre dello stesso formicaio.
Le regine dealate si contavano a decine e decine, che vagavano molto velocemente, ( soprattutto rispetto alle altre più "grasse"
Lasius di colore uniforme).
Non vi erano maschi ad importunarle, in quanto la sciamatura si è svolta in modo naturale, in serata tiepida, e qui manca l'illuminazione artificiale, favorendo l'accoppiamento in volo sopra le chiome degli alberi.
Le regine atterrate, ed erano moltissime, presentavano però un leggero ma evidente dimorfismo di taglia, soprattutto del gastro.
Non ho pensato di misurarle con precisione, ma le ho comparate dentro le provette e si notava chiaramente una presenza maggiore di riserve energetiche in alcune piuttosto che in altre.
Suppongo che sia una strategia della specie, molto prolifica e rapida nell'accrescimento, produrre moltissime regine, anche rischiando che alcune di loro siano meno nutrite, in modo che, in caso di periodi favorevoli vi siano molte più possibilità di spargere i geni della colonia. Altrimenti, comunque, almeno una parte delle regine ben nutrite potrà fondare a scapito delle altre meno robuste.
Quest'anno ne ho raccolte solo un paio, ma l'anno scorso, di sette regine che fondarono tutte, ho potuto notare che le due più "magre" produssero meno operaie, anche se comunque fecero partire la propria colonia.
Nel caso si assista a sciamature simili, consiglio di fermarsi ad osservare, se possibile, la taglia delle regine dealate, e raccogliere quelle più robuste. Poi comunque, sarà sempre la Natura a decidere la sorte! Il destino di ogni allevatore!
